Alessia Pifferi vuole andare al funerale della figlia, il legale: “Scollegata dalla realtà”

Alessia Pifferi vuole andare al funerale della figlia, il legale: “Scollegata dalla realtà”. (Facebook)
Alessia Pifferi vuole andare al funerale della figlia, il legale: “Scollegata dalla realtà”. (Facebook)

Alessia Pifferi, la 36enne accusata di aver lasciato morire di stenti la figlia di 18 mesi, è “talmente scollegata dalla realtà da voler andare al funerale della figlia”.

Lo ha raccontato l’avvocato difensore Solange Marchignoli, legale insieme al collega Luca D'Auria, che la descrive come una “persona che ti guarda, ma non ti vede, con gli occhi persi nel vuoto”.

La donna, detenuta nel carcere di San Vittore, ha incontrato i suoi legali: “Non ha consapevolezza di sé, di ciò che è accaduto, né delle conseguenze giuridiche”, ha detto l’avvocato Marchignoli.

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La Pifferi si sarebbe mostrata persino incredula quando i suoi legali le hanno riferito che la triste sorte della piccola Diana ha scatenato l’indignazione dell’opinione pubblica.

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Gli avvocati sono convinti che la donna “sia scollegata dalla realtà” e hanno perciò chiesto una consulenza neuroscientifica. Per la Procura non ci sarebbe bisogno di questo genere di analisi perché la Pifferi sarebbe stata lucida nella sua volontà, che era quella di portare avanti la relazione con il compagno, che rappresentava una priorità persino sullo stato di salute della figlia Diana, morta di stenti dopo essere stata abbandonata per sei giorni nell’abitazione milanese della donna.

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