Alessia Piperno è atterrata a Ciampino dopo un periodo di detenzione in Iran

Alessia Piperno è atterrata a Ciampino dopo un periodo di detenzione in Iran

"Sto bene, sono emozionata e commossa". Così Alessia Piperno parlando al telefono con i genitori una volta sull'aereo che dall'Iran l'ha riportata in Italia. Così è finito l'incubo della blogger trentenne romana arrestata a Teheran a fine settembre e imprigionata nel carcere di Evin dove, durante la sua detenzione, c'è stata anche una rivolta con la morte di alcuni detenuti.

La stessa presidente del consiglio Giorgia Meloni ha informato la famiglia che la ragazza stava bene e che le operazioni tese a liberarla erano andate a buon fine. Un lavoro di un mese che ha viaggiato su un doppio binario: la diplomazia e l'intelligence. Secondo le prime informazioni la giovane non ha subito violenze in prigione: le autorità iraniane hanno collaborato, evitando di creare un altro terreno di scontro con un Paese occidentale in un momento già complesso.

Alessia sarebbe stata arrestata durante la festa per il suo trentesimo compleanno mercoledì 28 settembre, da quel giorno non si sono più avute sue notizie fino a quando, 4 giorni dopo, la donna ha chiamato i genitori. "Aiutatemi, sto bene ma ho paura di non uscirne" ha detto Alessia Piperno telefonando da un carcere della capitale iraniana, secondo il racconto del padre.

Lei, travel blogger e segretaria a lavoro da remoto, da 6 anni girava il mondo. Ignote le cause del suo arresto ma due giorni dopo la data presunta della sua detenzione, attivisti per i diritti umani hanno denunciato l'arresto di 9 stranieri a Teheran. Tra le prime ipotesi che la giovane abbia festeggiato dove non poteva il suo compleanno. Nei suoi ultimi post instagram aveva sostenuto la battaglia per la libertà delle donne iraniane e affermato che quindi non era il momento di lasciare il Paese.