Alfano: Fare legge elettorale e a urne tra 6 mesi, no larghe intese

Roma, 26 ago. (LaPresse) - 'Silvio Berlusconi che guida una campagna elettorale che punta al pareggio? Noi corriamo per vincere e governare' e 'gli elettori devono avere chiara l'alternativa tra due modelli'. Così il segretario del Pdl Angelino Alfano in una intervista al quotidiano 'Il Corriere della Sera'. "Siamo determinati - prosegue Alfano - a realizzare la nuova legge elettorale. Va fatta in tempi stretti", ma non c'è "alcun automatismo' tra la sua approvazione ed eventuali elezioni anticipate". "Intanto - continua Alfano - facciamo la legge, poi usiamo al meglio il tempo che abbiamo per avviare una svolta economica e quindi andremo al voto tra sei mesi nella chiarezza e nella distinzione delle squadre e dei programmi". "Da un lato c'è chi, come il Pd, ha in mente una tradizionale politica 'tassa e spendi', con tasse alte e spesa alta. Dall'altro - aggiunge Alfano - c'è chi, come noi, privilegia un'impostazione liberale di attacco a debito, di riduzione della spesa e delle tasse, e con un occhio sempre rivolto alla crescita e al rilancio dell'economia e del potere di spesa delle famiglie. E' un'alternativa secca che gli italiani comprenderanno bene".

Sulle alleanze il segretario nazionale del Pdl afferma: "non posso credere che Casini si adatterà alla politica 'tasse e Cgil' della sinistra, e neppure che potrà scegliere prima la linea della corsa solitaria, salvo poi convergere a posteriori, senza prima dirlo agli elettori, con un programma economico di quel tipo". Poi per Alfano il premier Mario Monti, invista del voto "non va tirato per la giacca", non bisogna "trascinarlo in una rissa preelettorale". Mentre per quanto riguarda i ministri- fa notare Alfano - "qualcuno, di tanto in tanto, mi è parso un po' impegnato a sbracciarsi in vista del voto". "Non è questa la mission dell'esecutivo Monti", conclude Alfano.

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