Alfano: l'Italia è la superpotenza del gusto e della cucina

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Roma, 10 nov. (askanews) - "L'Italia è una superpotenza della bellezza, della cultura, del gusto, è la superpotenza del design, la superpotenza della cucina, che traduce il suo essere tale in uno stile di vita che unisce la creativita, il talento, i beni culturali, i beni archeologici e i paesaggi e al tempo stesso i percorsi enogastronomici e la cucina. Per questo noi della Farnesina abbiamo fatto una vera e propria missione quella di essere noi i promotori del brand Italia". Lo ha detto il ministro degli Esteri Angelino Alfano presentando a Villa Madama, la seconda settimana della cucina italiana nel mondo che prenderà il via con decine di eventi dal 20 al 26 novembre in tutti i Paesi dove l'Italia è rappresentata all'estero.

"Il nostro settore agroalimentare è stimato e in qualche modo imitato. Con questa seconda settimana della cucina italiana vogliamo contribuire all'obiettivo di raggiungere i 50 miliardi di export dell'agroalimentare entro il 2020. E' un obiettivo ambizioso ma non dobbiamo spaventarci perché un Paese come il nostro che è anche superpotenza agroalimentare ed è già titolare di molti record mondiali nel cibo non ha bisogno di spaventarsi per questo", ha detto il ministro citando i "68 prodotti che si piazzano sul podio dei generi agroalimentari più venduti al mondo, i 16 prodotti leader nel mondo assoluti e altri 52 secondi o terzi".

La ricetta del nostro successo? "Sta in un modello di sviluppo orientato alla qualità in cui tradizioni e territori si fondono con innovazione, ricerca, cultura ma anche alla tutela dei nostri prodotti distintivi. Superfluo ribadire le nostre 292 denominazioni agroalimentari protette e 523 vini protetti. Siamo noi come Italia il primo Paese per numero di imprese agricole biologiche e secondi per superficie agricole nel settore", ha proseguito il titolare della Farnesina.

"Oggi i nostri ambasciatori all'estero sono eccellenti promotori della cucina e dei vini italiani nel mondo. Oggi l'ambasciatore italiano è chiamato a promuovere il nostro vino e la nostra cucina in ogni angolo del Paese di accreditamento non dentro. Non è più una strategia di nicchia nei confronti di clienti selezionati ma è una ampia strategia Paese in stretta collaborazione con il settore privato verso quei segmenti di consumatori che dobbiamo conquistare", ha spiegato il ministro.

"Il nostro obiettivo deve essere posizionare meglio il nostro vino e la nostra cucina facendo conoscere questi territori, quelle tradizioni e itinerari enogastronomici che per la loro qualità possono rafforzare ancora il brand italiano. Sono temi sui quali abbiamo lavorato e lavoreremo ancora anche con il ministero dei Beni culturali e del Turismo in occasione dell'anno della cucina nel 2018". (segue)

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