Alghero, i cittadini adottano i figli di Michela Fiori, uccisa dal marito

Il Corriere della Sera
La loro mamma e morta, uccisa dal padre, ma loro non resteranno soli. I figli

La loro mamma è morta, uccisa dal padre, ma loro non resteranno soli. I figli di Michela Fiori, la quarantenne di Alghero strangolata dal marito dal quale si stava separando, sono stati 'adottati' dai concittadini. Per aiutare i bambini, che hanno 8 e 12 anni, e andranno a vivere a Genova dalla nonna, il sindaco, Mario Bruno, ha fatto una delibera con la quale ha avviato una raccolta fondi a loro favore. Ha raccontato la storia al Corriere della Sera. Nel documento si mette nero su bianco la solidarietà:

La premessa dice: "Preso atto della forte reazione espressa dalla cittadinanza" e data "la solidarietà manifestata da tutta la città di Alghero, dalle istituzioni, dalle associazioni, dalle imprese e dai cittadini". Alla luce di tutto questo "si è ritenuto opportuno avviare un'adozione di cittadinanza". Che in pratica vuol dire questo: in 44mila si prenderanno cura dei due bimbi attraverso un Fondo di sostegno aperto al banco si Sardegna. Causale: "Un futuro per i bambini di Michela".

I cittadini hanno deciso di stare accanto ai bambini fino a quando non saranno grandi. Il testo della delibera è chiaro: le donazioni sono aperte fino a quando i piccoli non avranno 20 anni. Se decideranno di fare l'Università, invece, saranno sostenuti fino a 26 anni.

È l'impegno di questa città per due bimbi che meritano tutto il nostro aiuto. Non li conoscevo prima ma in questi giorni sono stato molto con loro. Sono fantastici.

I piccoli non hanno potuto fare altro che apprezzare il bel gesto dei concittadini. E hanno ringraziato il sindaco con la dolcezza e la semplicità che solo i bambini possono avere: hanno preso un foglio e ci hanno disegnato un cuore con accanto il nome del sindaco, Mario. Sotto la scritta che ha commosso la comunità: "Grazie di tutto".

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