Alibaba, Softbank vede un terzo della quota e ne ricava 22 mld

Image from askanews web site
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Roma, 4 ago. (askanews) - Softbank ha sottoscritto contratti derivati sulla vendita con opzione di riscatto per circa un terzo della sua storica quota sul gigante dell'e-commerce cinese Alibaba, da cui ha ricavato circa 22 miliardi di dollari. Lo riferisce il Financial Times sulla base delle documentazioni contabili prodotte dal gruppo bancario nipponico, a che ora si ritrova con oltre metà della sua partecipazione sulla società cinese impegnata in contratti di vendita analoghi.

A meno di futuri ripensamenti, e relative massicce spese, la quota di Softbank nel risulterà drasticamente ridotta. Una svolta storica, secondo il quotidiano, dato che il gruppo era stato tra i principali finanziatori della società di Jack Ma quando era una startup, con un finanziamento di circa 20 milioni di dollari 20 anni fa, che sono andati a lievitare e che il gruppo nipponico non ha mai liquidato.

Queste vendite prevedono appunto un patto di riscatto con cui la società potrebbe riappropriarsi delle azioni. Ma secondo il Ft è improbabile che venga esercitato.

Il tutto si verifica mentre Alibaba è tra le decine di società cinesi che stanno preparando l'uscita/cacciata dal mercato azionario di Wall Street, a causa di nuove regole contabili su cui si è aperto un nuovo contenzioso tra Washington e Pechino. Il gruppo ha fatto richiesta di quotazione primaria al mercato di Hong Kong.

Non si può escludere che tra le considerazioni che hanno portato Softbank a queste transazioni vi siano anche elementi di natura geopolitica sulle crescenti tensioni che si stanno creando tra Usa e alleati da una parte, tra cui il Giappone, e Russia e Cina e diversi paesi emergenti dall'altra su una molteplicità di episodi, tra cui la guerra in Ucraina e le mire cinesi su Taiwan.

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