Alicante, al vertice Med9 la svolta all'idrogeno verde dell'Ue

Crisi energetica e idrogeno verde, prodotto da fonti rinnovabili, sono al centro del vertice Euromediterraneo Med9, che riunisce ad Alicante Spagna, Portogallo, Francia, Italia, Grecia, Malta, Cipro, Slovenia e Croazia.

A margine dell'incontro, i leader di Spagna, Francia e Portogallo hanno dato gli ultimi ritocchi al progetto della pipeline per l'idrogeno che sarà realizzata tra Barcellona e Marsiglia, con la benedizione della Commissione europea.

Nel tweet della Commissione Ue: "_L'idrogeno svolgerà un ruolo importante nella nostra sicurezza energetica._Oggi 🇪🇸 🇵🇹 🇫🇷 abbiamo raggiunto un accordo su H2Med, un progetto che ha il potenziale per aiutarci a costruire una vera e propria spina dorsale europea dell'idrogeno".

Il progetto beneficerà dello status di “progetto di interesse comune” e quindi dei finanziamenti europei.

"H2Med, che sarà operativo alla fine di questo decennio, sarà in grado di trasportare il 10% del consumo di idrogeno dell'Unione Europea entro il 2030, circa due milioni di tonnellate all'anno" ha detto il premier spagnolo Pedro Sánchez.

Oltre al corridoio tra Barcellona e Marsiglia, il progetto H2Med includerà un collegamento energetico tra la città portoghese di Celorico da Beira e Zamora.

Il costo dell'infrastruttura è circa 2,5 miliardi di euro.
H2Med mira a ridurre la dipendenza dell’Europa dal gas russo, migliorando le interconnessioni tra la penisola iberica e i suoi vicini.
Spagna e Portogallo hanno il 40% della capacità di rigassificazione dell’Ue, ma sono scarsamente collegate al resto dell’Unione.