Alice Neri morta carbonizzata, il fratello: “Forse uccisa per aver negato un’avance”

Alice Neri morta carbonizzata, il fratello: “Forse uccisa per aver negato un’avance” (Foto Facebook)
Alice Neri morta carbonizzata, il fratello: “Forse uccisa per aver negato un’avance” (Foto Facebook)

Era uscita con un amico, ma la notte non è rincasata e da quel momento non ha ma più fatto ritorno a casa: Alice Neri è stata trovata morta carbonizzata in auto. Oltre al marito e all’amico che era con lei la sera della sua morte, le indagini si concentrano attorno a una terza persona. Si tratterebbe di un collega della donna. Il fratello di Alice intanto lancia un allarme.

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Non vuole lanciare accuse né trarre sentenze anticipate, ma non nasconde i suoi dubbi il fratello della vittima. “Mia sorella è stata uccisa come una criminale, per avere rifiutato qualcuno, al quale probabilmente la situazione è sfuggita di mano. Chi le ha tolto la vita avrebbe potuto almeno non infierire così su di lei, lasciarla integra nella sua bellezza e consentire così a noi che tanto l’amiamo, di poterla vedere e salutare per l’ultima volta". Lo ha detto a “Il Resto del Carlino” il fratello di Alice Neri.

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I familiari della 32enne non hanno dubbi: il marito Nicholas Negrini non c’entra. Ora chiedono sia fatta giustizia ed emerga tutta la verità su quanto successo alla povera Alice. "Il pensiero che mia sorella nelle sue ultime terribili ore mi abbia cercato, per invocare un estremo aiuto, io che per lei ero il supereroe che risolveva ogni problema, mi fa stare malissimo", confida il fratello.

Alle sue parole fanno eco quelle di Patrizia Montorsi, madre di Alice. “Come è possibile che qualcuno sia stato così cattivo da uccidere la mia bambina e ridurla in quel modo? Quelle che possiamo fare sono solo congetture, come quella di qualcuno che voleva qualcosa da lei e mia figlia, solare ma anche combattiva, ha rifiutato e lottato per difendersi", ha dichiarato la donna.

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Come atto dovuto, sono stati iscritti al registro degli indagati il marito della donna e il collega con cui Alice aveva trascorso l’intera giornata di giovedì, come testimoniano le telecamere del locale di Concordia che li ha ripresi insieme almeno fino alle 3 della mattina. Ora però prende consistenza un’altra ipotesi: non si esclude che sia coinvolta una terza persona. Si presume si tratti di un altro collega della vittima. Intanto nella fabbrica in cui lavorava Alice Neri il clima diventa sempre più teso. Il giallo si infittisce e le certezze sul delitto sono ancora molto poche.