Alimentazione: Calabrese, bene Fazio, inutile tassa su snack e merendine

Roma, 13 apr. (Adnkronos Salute) - "Se dobbiamo fare cassa tassando alcuni alimenti, allora diciamolo. Ma una tassa sul cosiddetto junk food non serve a combattere l'obesita'". Giorgio Calabrese, docente di Nutrizione umana all'universita' del Piemonte Orientale di Alessandria, si dice "pienamente d'accordo con l'ex ministro della Salute Ferruccio Fazio", che oggi su 'Il Giornale' ha bocciato la proposta di tassare merendine, cioccolata, snack dolci e salati e bibite gassate nel tentativo di frenare il dilagare dei chili di troppo fra gli italiani. Un'intervento giudicato da Fazio inefficace e non condivisibile, oltre che "impopolare, inadeguato allo scopo e sicuramente dannoso per il nostro sviluppo economico". "Sono assolutamente della stessa idea - spiega all'Adnkronos Salute il nutrizionista - come per altro ho gia' avuto modo di dire al ministro Renato Balduzzi, che e' una persona assolutamente per bene e un galantuomo. Se dobbiamo fare cassa, allora diciamolo. Altrimenti per contrastare l'obesita' abbassiamo piuttosto il costo dei cibi essenziali per la vita. Il junk food, oltre tutto, non esiste: le uova, mi chiedo, sono un cibo buono o cattivo? Se le facciamo fritte e con la maionese certo non saranno sane. Ma non possiamo condannare i singoli cibi, senza tener conto delle tecniche di preparazione, degli ingredienti, della qualita' e soprattutto delle quantita'. Insomma, mi sento in grado di difendere non solo le merendine, ma anche il cioccolato e gli altri alimenti" su cui incombe il la proposte della nuova tassa. "Anche perche', come nota lo stesso Fazio, tassare alcuni alimenti farebbe aumentare il consumo di cibi di qualita' peggiore e meno costosi: da 'hard discount'. E non e' certo questo quello che si vuole ottenere", nota il nutrizionista, sottolineando che proprio il consumo di alimenti di scarsa qualita' in tempo di crisi sovente apre la strada a sovrappeso e obesita'. "Insomma, caro ministro - dice Calabresi a Balduzzi - resto dell'idea che Le ho gia' illustrato: la tassa e' una misura inadeguata per contrastare l'obesita', e rischia anzi di provocare l'effetto opposto. Bisogna invece puntare sull'informazione e possibilmente, da medico, dare il giusto input anche economico ad alimenti essenziali per la vita e la salute".

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