Alimenti: Labate, verso tassa di 2,5 centesimi per lattine soft drink

Roma, 20 apr. (Adnkronos Salute) - Si fa sempre più concreto l'arrivo della tassa sul junk food. "I lavori sono in corso al ministero della Salute, e l'idea è quella di una tassa da 50 centesimi al litro sui superalcolici, e di 2,5 centesimi per ogni lattina di soft drink. L'introito è stato calcolato in circa 270 milioni di euro. E il mio pensiero è che la misura potrebbe entrare nel Patto per la salute". Parola di Grazia Labate, ricercatrice in economia sanitaria dell'Università di York, che illustra all'Adnkronos Salute i temi del suo intervento a un convegno sulla dieta mediterranea in corso a Roma.

"Il tavolo tecnico del ministero è al lavoro sulle misure relative ai cibi ad alto contenuto di grassi. In particolare, si stanno studiando le percentuali di grassi aggiunti per merendine, patatine e snack", prosegue Labate, convinta che "il ministero stia lavorando nella direzione giusta. Certo, per gli alimenti la questione è più complessa rispetto alle bevande. E c'è da considerare il fatto che il regime dell'Iva per questi prodotti è già elevato. Ma studiando le esperienze europee, penso a quella danese, francese e al lavoro che sta facendo la Polonia, la tendenza è quella di andare verso un regime di Iva agevolata e anche - propone - verso un incentivo per chi fa cibi sani. Un modo per favorire una produzione più salutare". E se da più parti si teme che la tassa sul junk food possa mettere in ginocchio un settore importante per il Paese, Labate sottolinea come "in Danimarca il mercato non ha avuto una contrazione".

In ogni caso "il tavolo tecnico sta studiando composizioni e dosaggi. E sarebbe ben strano che proprio noi, che siamo la culla della dieta mediterranea, non cogliessimo l'occasione, visti anche i dati sul sovrappeso e l'obesità nei bambini". Insomma, quella della tassa sul junk food, "se ben studiata, è la strada giusta. Da sottolineare, infine, il risultato di un sondaggio promosso dalla Coldiretti: ben 8 italiani su dieci - ricorda - sarebbero favorevoli all’introduzione della tassa di scopo sul junk food".

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