Alimenti, nel 2020 record consumi surgelati pro-capite oltre 15 kg

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Nell'anno della pandemia covid 19 si è generato un calo record dei consumi delle famiglie (-9,1% rispetto al 2019) in Italia, riportando il Paese ai livelli del 2000. Tuttavia, tra le poche voci in controtendenza è stata la spesa media mensile per cibo e bevande, che ha segnato un aumento dello 0,8%. In questo contesto, i prodotti surgelati hanno ottenuto risultati molto positivi, con una crescita del +5,5% dei consumi sul 2019, per un consumo complessivo pari a 896.034 tonnellate. Sono queste le evidenze più significative emerse dal "Rapporto Annuale sui Consumi dei prodotti surgelati" di Iias (Istituto Italiano Alimenti Surgelati), che ha fotografato l’andamento del settore in Italia nel 2020, fornendo anche alcuni dati sul primo trimestre 2021.

Un successo che è valso un record di consumo pro-capite di alimenti surgelati per il nostro Paese, attestati a 15,1 Kg di media/anno. Determinante, in questa crescita, il risultato del Retail, che è aumentato del +12,1% a volume sul 2019. Significativo anche il successo del Door to Door e dell’e-Commerce. Anche i dati del primo trimestre 2021 confermano questo trend, con significativi progressi, sebbene non a doppia cifra come nel 2020. A questo risultato positivo, però, fa da contraltare il Fuoricasa, che ha segnato un inevitabile calo del -37% sull’anno precedente. Un crollo determinato dai lockdown e dalle misure di contenimento del virus, che hanno portato alla chiusura temporanea di bar e ristoranti, ma anche mense aziendali e scolastiche.

Leader assoluti del settore i vegetali, che hanno confermato il proprio primato anche nel 2020, rappresentando oltre il 42% del totale Retail, con un incremento dei volumi del +10,5% sul 2019 (251.940 tonnellate commercializzate).

A trainare la crescita, soprattutto i vegetali preparati, seguiti da zuppe e minestroni, in linea con la richiesta di benessere ed elevati contenuti nutrizionali, che sta accompagnando le scelte dei consumatori. Molto bene i prodotti ittici che, nel Retail si attestano a 111.097 tonnellate (+18% sul 2019) trainati da uno straordinario +30,1% del pesce panato o pastellato. Il pesce surgelato - oltre ad essere una valida alternativa in grado di sopperire alle carenze del banco fresco - conquista gli italiani anche per la sua immagine di prodotto sicuro, salutare e nutriente. 80.000 sono state le tonnellate di patate surgelate vendute nel 2020, con una crescita del +10,7%, a conferma del valore di questo importante segmento produttivo.

Pizze e snack hanno fatto registrare un incremento ragguardevole, raggiungendo un volume di 90.746 tonnellate (+15,6%), che ha la sua punta di diamante proprio nella pizza, a cui gli Italiani non rinunciano neanche a casa. “Regina” del segmento la Margherita, con 110 milioni di unità consumate su 240 milioni di pizze surgelate totali.

I piatti pronti/ricettati e le paste ripiene surgelate hanno visto premiati i costanti sforzi di innovazione delle aziende nella direzione del gusto e della varietà dell’offerta. Le 33.940 tonnellate commercializzate (+4,8%), sono il risultato di un grande impegno nella direzione di qualità e innovazione. Si accentua infine la crescita anche delle carni surgelate, sia rosse che bianche, che con 14.620 tonnellate commercializzate nel Retail, fanno registrare un incremento rispettivo sul 2019 del +10,5 e +9%.

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