Alitalia, Di Berardino: la via maestra è il piano di rilancia

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Roma, 18 set. (askanews) - "Intervenendo questo pomeriggio al Mise al tavolo Alitalia abbiamo apprezzato il passaggio del Ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, quando ha parlato di "rilancio" della compagnia aerea, perché solo in questi termini il piano industriale che dovremo ancora discutere potrà dare garanzie per il futuro industriale di Alitalia e assicurare sviluppo e occupazione nel nostro territorio e nel nostro Paese". Così in una nota Claudio Di Berardino, assessore al Lavoro e nuovi diritti della Regione Lazio. "Da parte nostra, come Regione Lazio, seguiamo con particolare attenzione l'elaborazione delle strategie per il futuro di Alitalia, anche in considerazione del fatto che - spiega - la vertenza ha un peso considerevole sul nostro territorio: l'80% dei lavoratori vive infatti nel Lazio ed è concentrato nell'area del litorale romano. Non solo. Attorno all'azienda Alitalia c'è un intero indotto che negli ultimi anni ha fatto fatica a riassorbire quei lavoratori che per effetto delle precedenti crisi è fuoriuscito dal mercato del lavoro. Come abbiamo fatto negli ultimi anni, come istituzione continueremo a fare la nostra parte a sostegno dell'indotto e dei suoi lavoratori, ma è ovvio che serve una strategia complessiva". "Abbiamo dunque ribadito, come già fatto precedentemente, la necessità che il piano industriale non debba prevedere - chiarisce l'assessore- la riduzione della flotta aerea con un ridimensionamento delle tratte a corto e lungo raggio. Scelta che comporterebbe inevitabilmente esuberi e licenziamenti e non potremmo accettare un piano industriale che consideri la riduzione del personale come una strategia per la riduzione dei costi. Crediamo, al contrario, che esso debba guardare allo sviluppo, al rilancio e alla valorizzazione delle tante professionalità che lavorano in Alitalia". "Crediamo nell'impegno preso dal Ministro dello Sviluppo economico affinché le future scelte siano indirizzate a favorire nuova occupazione e dare garanzie occupazionali, a cominciare dal riassorbimento degli oltre 800 lavoratori ora in cassa integrazione" conclude l'assessore regionale del Lazio.