Alitalia, dipendenti bloccano Via Veneto a Roma mentre sindacati incontrano governo

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Una donna mostra un cartello durante la manifestazione nel centro di Roma

ROMA (Reuters) - I dipendenti di Alitalia hanno bloccato Via Veneto nel centro di Roma mentre è in corso l'incontro tra i rappresentanti sindacali e il ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti per discutere il futuro della compagnia aerea altamente indebitata.

Le forze dell'ordine, in tenuta antisommossa, hanno formato una linea lungo Via Veneto, dove sono situati alcuni degli hotel più prestigiosi di Roma, per evitare che i manifestanti avanzassero ulteriormente per le strade della capitale.

"Alitalia=Italia", si legge su un cartello dei manifestanti.

I sindacati hanno richiesto ieri al governo di abbandonare i negoziati con Bruxelles per una proposta di riorganizzazione della compagnia aerea, affermando che la Commissione europea sta favorendo società straniere rispetto al gruppo italiano.

Il governo è impegnato da mesi in colloqui con l'esecutivo Ue in merito al piano di ristrutturazione dell'azienda attraverso il lancio di una nuova società, controllata dallo stato e ribattezzata Ita.

L'Unione europea ha chiesto che Ita abbandoni il marchio Alitalia, ceda metà dei suoi slot dell'aeroporto di Linate e cominci a operare senza le divisioni di handling e manutenzione del vecchio vettore, hanno detto alcune fonti.

Lo spin-off delle divisioni di handling e manutenzione della vecchia Alitalia e il taglio degli slot porterà a una forte riduzione del personale e dei velivoli della nuova compagnia aerea statale.

I leader dei sindacati, che hanno incontrato il ministro dell'Industria Giancarlo Giorgetti per discutere la crisi, hanno rifiutato queste misure e si sono opposti all'abbandono del marchio Alitalia.

"Nell'incontro con Giorgetti al Mise chiederemo al governo di far ripartire la compagnia Alitalia con il logo, almeno 100 aerei di flotta e tutti gli slot", ha detto Ivan Viglietti, a capo del sindacato Uiltrasporti, parlando con la Rai.

(Tradotto a Danzica da Enrico Sciacovelli, in redazione a Milano Gianluca Semeraro, enrico.sciacovelli@thomsonreuters.com, +48587696613)