Alitalia, Fi: governo spieghi perché 21 mln ai commissari

Pol/Bac

Roma, 31 gen. (askanews) - "I ministri De Micheli, Patuanelli e Gualtieri spieghino perché 21 milioni dei previsti 400 del decreto Alitalia andranno ai commissari della compagnia. Lo chiedono il senatore di Forza Italia, Massimo Ferro, e il vicepresidente dei senatori azzurri, Massimo Mallegni, in un'interrogazione rivolta ai ministri dei Lavori pubblici e trasporti, Sviluppo economico e dell'Economia. "Non vi sarebbe nulla di male nel premiare i dirigenti di un'azienda per gli ottimi risultati ottenuti - scrivono i due senatori azzurri - ma nel caso di Alitalia si tratta, però, di un compenso di 7 milioni per ogni Commissario per non aver portato alcun risultato alla Compagnia" considerato che il decreto Alitalia "non è un salvataggio ma un'operazione dannosa per le finanze pubbliche e per le tasche dei cittadini". Chiediamo quindi al governo "quali siano i criteri di pagamento, ovvero i risultati conseguiti per l'ottenimento e gli eventuali premi di produttività e se non si ritenga opportuno rideterminare i compensi adeguandoli a cifre più consone alla realtà dell'Azienda e soprattutto alla situazione economica degli italiani".

Mallegni e Ferro, ricordano che con i 400 milioni approvati dal Parlamento "sale a circa 1,5 miliardi il totale dei soldi versati dallo Stato ad Alitalia da quando è stata commissariata" considerando anche "i 900 milioni stanziati dal governo Gentiloni, mentre ammontano a 145 milioni gli interessi maturati fino al 31 maggio e non rimborsati".

"Sul nuovo finanziamento - concludono i due parlamentari azzurri - è previsto un tasso d'interesse di quasi il 10%, perché anche questo formalmente è un 'prestito'. Ma di fatto Alitalia non ha rimborsato né il prestito precedente, né appare in grado di restituire i soldi ricevuti un mese fa. Il costo totale di Alitalia per lo Stato e per la collettività è arrivato ormai a 9,2 miliardi in 45 anni".