Alitalia, IV: no a nomina dg senza piano industriale

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Roma, 7 gen. (askanews) - "Le audizioni di oggi su Alitalia hanno aumentato invece che ridurre le nostre preoccupazioni sul futuro della compagnia di bandiera". Lo dichiarano Raffaella Paita e Luciano Nobili, deputati di Italia Viva in Commissione Trasporti alla Camera, al termine dell'audizione di Giuseppe Leogrande in Commissione Trasporti.

"Prima Lufthansa ci ha detto di essere interessata a una possibile partnership commerciale, ma - spiegano - non a un'acquisizione né a un investimento diretto. Poi il neo-commissario Leogrande, anche comprensibilmente, ci ha comunicato di non essere ancora in grado, essendo stato nominato solo tre settimane fa, di fornire un quadro della situazione né una direzione strategica da assumere e neanche una bozza di piano industriale intorno al quale costruire il lavoro dei prossimi mesi. Ma il decreto che convertiremo nei prossimi giorni e che assegna l'ennesimo prestito ponte di risorse pubbliche all'azienda indica il 31 maggio 2020 come data ultima entro la quale procedere alla cessione. L'unica cosa che ci viene comunicata è la nomina di Giancarlo Zeni a direttore generale di Alitalia, che francamente non ci trova d'accordo e ci lascia perplessi. Il problema non sono le qualità professionali e il profilo di Zeni, quanto la tempistica e il metodo. Prima di procedere alla nomina del direttore è infatti fondamentale conoscere il piano industriale che lo stesso direttore sarebbe chiamato ad attuare. In più, stiamo votando un decreto con ulteriori 400 mln di prestito-ponte. È indispensabile, infine, che si faccia chiarezza anche sui compensi connessi alla nomina", concludono.