Alitalia, i lavoratori bloccano Fiumicino. Tutti i partiti chiedono l'intervento di Draghi

·4 minuto per la lettura
ROME, ITALY - SEPTEMBER 20:  Alitalia workers demonstrate in front of the new airline ITA headquarters in the Eur neighbourhood on September 20, 2021 in Rome, Italy. There is a rift between the unions and the company after ITA managers made it known that they will proceed unilaterally with the application of the company regulations.(Photo by Stefano Montesi - Corbis/Corbis via Getty Images) (Photo: Stefano Montesi - Corbis via Getty Images)
ROME, ITALY - SEPTEMBER 20: Alitalia workers demonstrate in front of the new airline ITA headquarters in the Eur neighbourhood on September 20, 2021 in Rome, Italy. There is a rift between the unions and the company after ITA managers made it known that they will proceed unilaterally with the application of the company regulations.(Photo by Stefano Montesi - Corbis/Corbis via Getty Images) (Photo: Stefano Montesi - Corbis via Getty Images)

Sale la tensione intorno alla questione Alitalia. Il futuro della compagnia aerea è ora nelle mani del presidente del consiglio Mario Draghi, criticato dai partiti di maggioranza per “non essere intervenuto nella delicata vicenda” con un impegno preciso “a tutela dei tanti posti di lavoro che rischiano di andare perduti”, come si legge in una nota delle deputate e deputati del Movimento 5 Stelle in commissione Trasporti. “Tutti i partiti di maggioranza avevano chiesto al Governo che intervenisse - continuano - nella vicenda Alitalia-Ita e che si riaprissero le trattative tra azienda e sindacati allo scopo di definire un nuovo contratto collettivo di lavoro per l’intero settore del trasporto aereo. Dobbiamo accompagnare questo difficile passaggio salvaguardando i livelli occupazionali e tutelare le lavoratrici e i lavoratori con adeguate misure di sostegno e ammortizzatori sociali. Lo Stato ha investito nella transizione Alitalia-ITA ingenti risorse, 1,3 miliardi di euro che non possono essere sprecate in una partita giocata al ribasso”, hanno concluso.

Questa mattina, all’aeroporto di Fiumicino, i lavoratori Alitalia hanno manifestato, a seguito della rottura nei giorni scorsi della trattativa con Ita sul contratto e sulla Cigs, in concomitanza con lo sciopero nazionale di 24 ore del trasporto aereo. I manifestanti, circa un migliaio, con bandiere delle organizzazioni sindacali e striscioni di protesta, si sono radunati nelle adiacenze del Terminal 3, nella zona delle partenze, e hanno sfilato in corteo lungo l’anello viario che collega i terminal passeggeri al grido di protesta: “Noi siamo tutti Alitalia” e le scritte “Draghi come Ponzio Pilato”. Non sono mancati i momenti di tensione quando alcuni manifestanti hanno sfondato uno ‘sbarramento’ della polizia, occupando una parte della carreggiata della Roma-Fiumicino. Secondo quanto apprende l’AGI, gli agenti presenti non avrebbero reagito.

Al centro della protesta indetta dai sindacati confederali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl, Cub e Usb, diversi nodi da sciogliere nel comparto, tra cui la questione dei licenziamenti di Alitalia-Air Italy-Ernest-Norwegian; la richiesta di una tavolo di crisi permanente del settore; le vertenze aziendali del personale di terra e di volo; il rifinanziamento Fsta (Fondo solidarietà Trasporto Aereo), la riforma settore e sistema aeroportuale e l’applicazione del CCNL per tutto il settore interessato.

″È necessario applicare il contratto nazionale, avere un piano industriale serio e non è accettabile che chi ha il mandato per il governo di gestire questa trattativa con soldi pubblici pensi di poter licenziare, non applicare l’accordo e abbassare diritti e salari”. Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, è intervenuto collegandosi da Bologna, dove è in corso l’iniziativa “Futura 2021”. “Vanno trovate soluzioni”, dice riferendosi anche all’incontro al ministero del Lavoro in calendario la prossima settimana per affrontare il tema della cassa integrazione, e vanno individuate “prospettive. Non è chiaro neanche il progetto industriale” di Ita, ha aggiunto.

“Mario Draghi presidente del Consiglio invoca pace sociale, ma Mario Draghi azionista di controllo di ITA si comporta come il fondo di investimento Melrose in GKN. Così, i fatti prevalgono sulle belle parole e si alimenta un clima negativo”. È quanto sostenuto da Stefano Fassina, deputato LeU, nel corso della trasmissione Agorà su Raitre.

Sul tema è intervenuta anche Giorgia Meloni, che in una nota ha attaccato il governo, criticando la decisione della maggioranza Draghi di rinviare il voto sulla mozione di Fratelli d’Italia su Alitalia. “Il governo e i partiti che lo sostengono continuano a scappare dalle proprie responsabilità sul futuro della nostra compagnia di bandiera e a giocare sulla pelle di migliaia di lavoratori, lasciati nell’incertezza più assoluta. Un comportamento vergognoso e inaccettabile, che umilia anche il Parlamento e la sua funzione di indirizzo e controllo”.

“Confidiamo che il Governo saprà vigilare al meglio su questa prima fase di contrattazione e scongiurare possibili fughe in avanti a danno dei dipendenti”, ha detto invece Zingaretti. I sindacati, Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti, si dichiarano “stupiti per il silenzio del governo”, e in una nota spiegano: “Da mesi chiediamo l’intervento del governo per garantire la tenuta industriale del settore. Siccome per noi non ci sono figli e figliastri, ricordiamo tutti i temi per noi indifferibili e che non ci stanchiamo di portare all’attenzione dei quattro ministeri: il blocco dei licenziamenti, la rivisitazione del piano nazionale degli aeroporti, la vertenza Alitalia/Ita, che coinvolge circa 10.500 lavoratori, per i quali chiediamo un programma di ammortizzatori sociali che duri per tutta la durata del piano industriale della nuova compagnia di bandiera, al fine di tutelare tutti i lavoratori”, sottolineano.

Solo nel pomeriggio i manifestanti hanno smobilitato il presidio che bloccava l’autostrada Roma-Fiumicino e hanno fatto ritorno all’aeroporto, da dove era partito il corteo.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli