Alitalia: nuove proteste dopo la rottura delle trattative sul contratto di lavoro

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È ripresa questo martedì la mobilitazione dei lavoratori di Alitalia. Centinaia di dipendenti hanno manifestato a Roma e davanti alla sede di Ita a Fiumicino all'indomani della nuova rottura della trattativa con i sindacati sul contratto di lavoro.

Per cominciare le attività Ita intende assumere 2.800 dipendenti senza seguire le norme del contratto collettivo nazionale, con salari che - stando ai sindacati - sarebbero tra il 20 e il 40% più bassi di quanto previsto dal contratto di settore. Gli esuberi potenziali sono almeno 7.500: i sindacati hanno chiesto per loro l'estensione della cassa integrazione straordinaria almeno fino al 2025, ma dal governo per ora non è arrivata nessuna risposta.

Confermato lo sciopero del trasporto aereo per venerdì 24 settembre. Nel frattempo il presidente esecutivo di Ita, Alfredo Altavilla, ha confermato che la nuova compagnia entrerà in attività dal 15 ottobre. Altavilla, inoltre, ha definito irrealistica la base d'asta per acquisire il marchio Alitalia, fissata a 290 milioni di euro.

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