Alitalia, Santillo (M5s): va rilanciata

Pol/Vlm

Roma, 29 gen. (askanews) - "Il MoVimento 5 Stelle intende contribuire al rilancio di Alitalia. Evidenze di mercato, e i più attenti e autorevoli osservatori economici, ci confermano il momento favorevole del settore del traffico aereo, ancora oggi in espansione. Un risultato a cui dobbiamo assolutamente tendere, se mi è consentito, per un'azienda che ha rappresentato l'Italia del mondo e che siamo convinti possa ancora rappresentarla, con tutte le eccellenze e le specificità del nostro Paese. Mi fanno sorridere le critiche nei confronti di questo decreto, che altro non fa che fornire l'impalcatura indispensabile a un percorso che questo Governo ha già ben incardinato. Vorrei ricordare che i problemi di Alitalia sono purtroppo di lunga data, affondano le radici molto indietro nel tempo. Non possiamo dimenticare come nel 2008 l'allora Governo di centrodestra, con la Lega al centro delle operazioni, spacciò per salvifico l'intervento dei cosiddetti capitani coraggiosi: i vari Colaninno, Ligresti, Riva, Marcegaglia, Gavio, Benetton, Tronchetti Provera, tutti disposti a farsi coinvolgere in cambio di qualcosa da parte dell'allora Governo Berlusconi, fedelmente e ossequiosamente appoggiato dalla Lega. Una pagina gravissima e buia della recente storia di Alitalia. Un sinistro mercanteggiamento i cui danni sono tutt'ora visibili". Così il capogruppo M5s in commissione Trasporti Agostino Santillo nel suo intervento in aula al Senato.

"Poi è arrivata - specifica - la stagione che ha portato all'interno di Alitalia la compagnia emiratina Etihad, che mise sul piatto meno di 400 milioni di euro, ottenendo in cambio da un'Alitalia praticamente sotto ricatto, con la complicità della politica, alcuni preziosissimi slot. A scaricare un conto salato sugli italiani, quindi, sono state queste scelte sbagliate, effettuate da una politica che ha colpevolmente usato l'Alitalia come strumento, come merce di scambio. Un rapporto dell'ufficio studi di Mediobanca del 2015 ricordava che dal 1974 al 2014 l'Alitalia è costata complessivamente 8 miliardi di euro alla collettività. Ma la maggior parte di questi costi, per oltre 4 miliardi, riguardano il periodo 2008-2014, ovvero quei sei anni inaugurati dalle scelte fallimentari del centrodestra berlusconiano fedelmente riverito dalla Lega. Questa, purtroppo, è la storia che abbiamo alle spalle. Noi siamo chiamati a rimediare a questi danni e a porre fine a questo indegno mercato delle vacche creato intorno ad Alitalia. Complici le positive stime di mercato, e la scelta di manager adeguati, siamo convinti che la compagnia possa essere rilanciata".