Alitalia, ultimatum dei commissari: “Trattiamo noi o si chiude”

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I commissari di Alitalia hanno concesso più tempo a Fs e Atlantia per raggiungere l’accordo, ma la trattativa si sta dilatando ulteriormente e sta raggiungendo la settima proroga. Per tale motivo i commissari vogliono avere un ruolo attivo in quanto il confronto “potrebbe contribuire a ridurre sia il tempo oggi indicato da Fs per la conclusione del confronto interno tra i partner sia i tempi di attuazione delle prime misure previste dal piano industriale definitivo”.

Alitalia, l’ultimatum dei commissari

Stando a quanto riporta la missiva di 11 pagine spedita al Mise, i commissari vorrebbero affiancare i partner nelle trattative, e i motivi sarebbero due: “Ridurre i tempi della successiva negoziazione sulle conseguenti variazioni da apportare al contratto modificato, in caso di positiva conclusione del confronto e agevolare il superamento di alcuni punti ancora aperti nei rapporti tra Fs e gli altri partner. Inoltre, potrebbe consentire di meglio focalizzare alcune tematiche inerenti i profili comunitari dell’operazione“.

Il commento

Laghi, Paleari e Discepolo, nella lettera riportata da Il Messaggero, si dicono “sconcertati per una evidente originaria sottovalutazione della complessità dei temi da affrontare e dei tempi necessari al loro superamento, ove solo si consideri che ancora il 15 settembre 2019 veniva indicata dall’offerente la data del 31 ottobre per la conclusione dei residui necessari approfondimenti e la presentazione dell’offerta integrata“. Per i commissari, inoltre, il fatto che si sia fatta avanti Lufthansa “non può giustificare una così ampia dilatazione temporale“. Il premier Conte ha auspicato che “questa operazione vada in porto, che sia un’operazione di mercato, sostenibile, industriale e che rilanci il nostro turismo”.