Alitalia, Zanella (Fi): "Governo brancola nel buio"

Pol/Vlm

Roma, 3 dic. (askanews) - "Sulla vicenda Alitalia il Governo conferma di brancolare nel buio. Alla nostra interrogazione, con la quale, alla luce degli ultimi sviluppi, chiedevamo quali iniziative intendesse assumere ora per individuare reali prospettive per la compagnia aerea, evitando altri sprechi di risorse pubbliche - visto che con gli ulteriori 400 milioni di euro del prestito ponte siamo arrivati solo negli ultimi 30 mesi di gestione commissariale alla esorbitante cifra di 1 miliardo e 300 milioni a carico delle tasche dei cittadini - ha risposto in modo preoccupante. Prendendo atto dell'insussistenza di concrete prospettive per addivenire in un tempo ragionevole a una positiva procedura di cessione, ha blaterato qualcosa su tempi brevi per l'indizione di una nuova procedura di cessione, parlando nel frattempo dell'adozione di iniziative ed interventi per massimizzare l'interesse di potenziali acquirenti". Lo dichiara, in una nota, Federica Zanella, deputata di Forza Italia e membro della Commissione trasporti della Camera.

"Ma quali iniziative e interventi se tutti gli sforzi, che riconosciamo, profusi in 30 mesi di gestione commissariale sono stati sin qui vani? E a chi sarà affidata la gestione di un eventuale nuovo bando? Agli attuali commissari sotto la cui amministrazione, Alitalia ha speso 900 mila euro al giorno? Domande che non hanno avuto risposta come quelle relative al nuovo prestito ponte. L'Europa è stata avvisata? Perché senza la costituzione del consorzio che doveva rilevare Alitalia il nostro Paese rischia un'immediata procedura di infrazione. La verità è che il Governo anche su questo è nel caos. La vicenda Alitalia è la cartina di tornasole della sua incapacità di interventi efficaci per risolvere le crisi aziendali, che hanno solo contribuito ad esasperare, con dichiarazioni inopportune come quelle che hanno fatto fuggire Atlantia dall'accordo che si stava chiudendo per salvare Alitalia; nel peggiore dei casi, con atti concreti, che hanno pregiudicato la permanenza di realtà come Arcelor Mittal", conclude.