Alla Bekaert 100 operai ricollocati, Rossi: "Si può salvare sito"

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Firenze, 31 ott. (askanews) - "Due ipotesi di reindustrializzazione ce l'abbiamo. Però serve tempo per formalizzarle ed analizzarle. Nel frattempo dobbiamo garantire gli oltre 200 lavoratori che attendono. Per questo è necessario prorogare di alcuni mesi la cassa integrazione straordinaria per cessazione che scade alla fine dell'anno. Sarebbe sciocco non prendere in considerazione questa ipotesi".

Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, giudica un passo avanti quello compiuto oggi al tavolo convocato al Ministero dello sviluppo economico per la ex Bekaert di Incisa Figline Valdarno.

"Intanto stavolta - precisa Rossi - al tavolo c'era una sottosegretaria (Alessandra Todde) e non soltanto una figura tecnica. L'Advisor ha fatto un buon lavoro. Siamo molto contenti del fatto che circa 100 lavoratori nel frattempo si siano ricollocati. Adesso é necessario salvare questo sito produttivo e dare lavoro agli altri. Riconfermo la disponibilità della Regione a far si che questo avvenga. È positivo che siano state prese in seria considerazione entrambe le proposte in essere, quella delle Trafilerie Meridionali e quella della cooperativa costituita da 70 ex lavoratori Bekaert. Potrebbe essere possibile anche che le due stiano insieme. Serve tempo, ma intanto incassiamo la disponibilità dell'azienda a concedere che a Figline si produca anche lo steel cord. È se oggi abbiamo in campo queste ipotesi lo si deve alla lotta dei lavoratori che da parte nostra abbiamo sempre sostenuto".

Da parte sua la sottosegretaria Todde si è detta disponibile a portare al Ministero del lavoro la richiesta di proroga della cassa integrazione. E a riconvocare il tavolo entro novembre. Obiettivo? Concludere con la reindustrializzazione dell'area entro i primi quattro mesi del prossimo anno.