Alla Camera proposta per Fondo Megalizzi per radio universitarie

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Roma, 19 nov. (askanews) - "Dare un fondo stabile alle radio universitarie italiane". Questo lo scopo della proposta di legge a prima firma Alessia Rotta, vicecapogruppo vicaria del Pd alla Camera, presentata oggi in una conferenza stampa a Montecitorio. "Ad oggi - ha aggiunto la deputata dem - le radio universitarie sono tante ma vivono della benevolenza, del buon cuore, dei singoli atenei. Hanno costruito una rete e una cultura stabile senza chiedere alle istituzioni quello invece è giusto chiedano".

"Questa proposta è una grande lavoro di gruppo, ci ha dato una spinta ulteriore per andare avanti, dentro questa legge c'è il nostro stile, lo stile radiouniversitario", ha detto Francesco Scarfone, vicepresidente Raduni, associazione operatori radiofonici universitari che rappresenta 32 emittenti.

La proposta di legge trasversale - è firmata anche da Michaela Biancofiore (Fi e Paolo Lattanzio (M5s) - è composta da 4 articoli. Il fondo, recita l'articolo 1 del testo, istituito presso il ministero dello Sviluppo economico, sarà denominato "Antonio Megalizzi", in memoria del giovane reporter di Europhonica, la web radio dedicata all'Europa, rimasto ucciso nell'attentato dell'11 dicembre del 2018 a Strasburgo. Lo stanziamento del fondo è pari a 3 milioni di euro annui a decorrere dal 2020. Lo scopo, si legge, è quello di garantire un servizio di trasmissione radiofonica universitaria anche attraverso lo strumento della convenzione da stipulare a seguito di gara pubblica.

All'articolo 2 si definisce la radio universitaria come "il laboratorio, lo strumento il medium, riferito a un ateneo o organismo formativo, volto al territorio e alla comunità di appartenenza nella quale coopera allo sviluppo culturale, formativo ed educativo e al coinvolgimento studentesco. In queste entità si intende promuovere la ricerca e la sperimentazione sulla radio, riconoscendo e valorizzando l'autonomia di questo mezzo di comunicazione all'intero panorama dei mass media e nella sua espressione indipendente e libera.

All'articolo 3 vengono sanciti i principi generali in base ai quali viene riconosciuto il valore delle radio universitarie nella capacità di fare rete perseguendo finalità civiche e di utilità sociale. Si attribuisce il loro riconoscimento in un registro tenuto da Siae.

Alla copertura finanziaria della legge si provvede dal 2020 con le risorse del fondo per il pluralismo e l'innovazione dell'informazione.