Alla Cop26 l’attivista e modella 15enne che lotta per il Kenya

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Glasgow, 5 nov. (askanews) – Rahmina Paulette Oyugi, 15 anni, attivista keniana, ha deciso di impegnarsi per il clima dopo avere visto le deforestazioni e le inondazioni nel suo Paese. É alla Cop26 di Glasgow, perché – dice – è importante “incontrare i leader mondiali” e contrastare gli effetti devastanti dell’inquinamento e dei cambiamenti climatici.

“Sono stata spinta a impegnarmi per l’ambiente per quello che accade nel mio Paese in termini di deforestazione, finanziamento dei combustibili fossili e della desertificazione nella maggior parte delle regioni del Kenya e il modo in cui ciò ci riguarda, questo mi ha spinto a impegnarmi nell’ambiente”, ha spiegato.

Sua nonna ha conosciuto le acque limpide del Lago Vittoria, oggi le acque sono scure e hanno raggiunto livelli elevati record. Lei è cresciuta lungo le sue rive, nella città di Kisumu:

“Grazie alla mia voce, la maggior parte degli abitanti del mio paese potranno godere dei frutti che stiamo raccogliendo perché io personalmente sono stata colpita dai cambiamenti climatici. Prendiamo l’esempio del Lago Vittoria: l’alto livello delle acque ha provocato delle inondazioni e uno squilibrio nei livelli delle acque in Africa orientale”.

La giovane attivista è anche una modella, una professione che la aiuta a sostenere la sua causa, come il concorso “Little Miss Africa”, che ha vinto. “Quando hai una corona, questa porta delle responsabilità”, è il suo motto. E si è data da fare, lanciando un’associazione che si occupa di pulizia dei rifiuti, piantumazione di alberi e campagne di sensibilizzazione per l’ambiente.

“La cosa più importante della Cop26 è di poter incontrare i leader di tutto il mondo e di dire loro cosa devono fare, perché ci sono ancora molte azioni da fare”.

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