Alla Sapienza da domani 'Festival giornalismo libero'

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Roma, 8 ott. (askanews) - Informarsi, pensare, scegliere. Sono gli slogan che accompagnano la prima edizione del "Festival del giornalismo libero - I media in rassegna" in programma il 9 e 10 ottobre all'Università Sapienza di Roma. Il festival è organizzato dalla 'Rete Nobavaglio - PRESSing Liberi di essere informati' (una rete di giornalisti e attivisti per i diritti umani nata nel 2015 da un appello a difesa della libertà d'informazione scritto insieme al professore Stefano Rodotà) e dagli studenti dell'Udu, l'Unione degli Universitari della Sapienza.

Due giorni dedicati alla libertà di parola, al ruolo centrale dell'informazione intesa come "bene comune" fondamento della democrazia, al giornalismo d'inchiesta e al rapporto difficile con il potere politico, i nuovi mezzi di informazione e la crisi del giornale di carta. Ma anche al condizionamento dell'opinione pubblica attraverso le fake news. Ci saranno conferenze e dibattiti, tutto per coinvolgere la comunità studentesca in un confronto diretto con i giornalisti e gli operatori dell'informazione.

'Senza libertà non può esistere una informazione corretta e di qualità ma solo conformismo e propaganda. Da qui l'importanza di pensare e riflettere sul valore della libertà di parola e di espressione e sui nuovi mezzi dell'informazione - spiegano gli organizzatori - Ma anche sulla semplificazione nell'era digitale che impone di interrogarsi sul rapporto fra i giornalisti e la società in un'epoca storica in cui il ruolo di chi lavora nel settore dell'informazione è spesso messo sotto accusa. La libera informazione oggi corre grandi rischi dovuti alla cristi del settore che invece di essere sostenuto subisce progressivi tagli in un contesto di riferimento già difficile tra norme e querele bavaglio che rendono sempre più complicato l'accesso alle fonti, la verifica e la pubblicazione delle notizie "scomode".(Segue)