Alla Scala un 7 dicembre in tv con 20 grandi voci, ma il coro è in bilico

Annalisa Cretella
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AGI - Sarà un 7 dicembre televisivo con grandi nomi, tantissimi, almeno 20. Il tutto nel rispetto delle norme anti Covid con un Piermarini off limits per il pubblico. 

Tante le disponibilità a partecipare alla Prima che il sovrintendente Meyer sta ricevendo dai big del canto

Prende forma il grande evento per la 'prima' della stagione del Teatro alla Scala di Milano dopo che l'ultimo dpcm ha fatto saltare l'apertura 'tradizionale' con la Lucia di Lammermoor di Gaetano Donizetti, impossibile da portare in scena con i teatri chiusi fino al 3 dicembre (per adesso), e con 50 contagi tra artisti e maestranze. Nella riunione del comitato sicurezza Covid, ancora in corso al Piermarini, si stanno definendo le regole da seguire.

E' molto in forse la presenza del coro in Teatro, più no che sì

Si procede dunque ma secondo quanto apprende l'AGI resta da sciogliere il nodo del coro: è probabile che non ci sarà. Proprio dal coro, a fine ottobre, partì il primo focolaio di coronavirus alla Scala, seguito a ruota dai contagi nel settore dei fiati. Troppi per l'Ats Milano che mise tutti in quarantena, coro e fiati.

Sul palco gli artisti del cast dell'opera 'saltata'

Per adesso la certezza è la disponibilità manifestata da molti nomi del belcanto a esibirsi per quella che sarà una inaugurazione-evento trasmessa dalla Rai. A partire ovviamente dagli artisti del cast dell'opera 'saltata', come Lisette Oropesa e Juan Diego Florez nei ruoli principali. Presenti anche Jonas Kaufmann, Vittorio Grigolo e Francesco Meli. Non ci sarà invece la star di casa del Piermarini, Anna Netrebko che quel giorno canterà al teatro Mariinskij di San Pietroburgo. A dirigere l'orchestra il maestro Riccardo Chailly, con mascherina.

L'ostacolo adesso potrebbero essere gli spostamenti e le quarantene degli artisti che arrivano da altri Paesi

Sempre secondo quanto si apprende il vero problema in questo momento è capire quali spostamenti saranno possibili, da quali Paesi, se serviranno quarantene. Insomma tutto è condizionato dalle misure restrittive anti contagio, attuali e future.