Alla vigilia delle elezioni, Walmart toglie le armi dagli scaffali

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AGI - Walmart ha annunciato che non esporrà più nei suoi punti vendita munizioni e armi da fuoco, rendendole disponibili solo su ordinazione, nel timore di tumulti. Martedì scorso l'azienda aveva già sospeso la vendita di fucili da assalto dopo che, il mese scorso, in due negozi della catena di grande distribuzione statunitense erano avvenuti omicidi con armi da fuoco. Si tratta solo degli ultimi episodi di una lunga serie. Fu un Walmart il teatro del massacro avvenuto nell'agosto 2019 a El Paso, quando un uomo armato aprì il fuoco uccidendo 20 persone. E non sono mancati casi surreali, come quello del 31 dicembre 2014, quando in Idaho un bambino di due anni uccise la madre armeggiando con una borsa che conteneva una pistola lasciata senza sicura. 

La radicale stretta comunicata giovedì è legata al timore che, con l'aumento della tensione sociale, i punti vendita vengano saccheggiati da persone intenzionate a rubare le armi. Il pensiero non va solo alle rivolte afroamericane come quella di Philadelphia ma anche agli estremisti, sia di destra che di sinistra, che nelle ultime settimane hanno iniziato ad accumulare armi ed equipaggiamento militare in vista di possibili disordini in seguito a un risultato elettorale contestato dopo il 3 novembre.

"Abbiamo visto alcuni disordini sociali isolati e, come abbiamo fatto in più occasioni in passato, abbiamo tolto dagli scaffali armi da fuoco e munizioni come precauzione per i nostri dipendenti e clienti", ha spiegato un portavoce del gruppo, che non ha specificato quando tali articoli riappariranno nei 4.700 punti vendita della catena in Usa.