All'Archivio Centrale dello Stato si restaurano le carte della Nazione

(Adnkronos) - Nel giugno 2022 è nato il Laboratorio di restauro dell'Archivio Centrale dello Stato, 150 mq situati presso un edificio laterale, dotato di tutte le attrezzature necessarie: una grande vasca termostatata; un gruppo carrellato con filtro aspirante ed espulsione esterna per l'aspirazione, il filtraggio e la depurazione; due presse a colpo di diversa grandezza; una tavola a bassa pressione; tavoli luminosi e tavoli per opere di grande formato; cappa aspirante; armadi di sicurezza, microscopi e strumentazioni per eseguire indagini scientifiche e diagnostica sui documenti; apparecchiature di monitoraggio per il controllo costante delle condizioni microclimatiche degli ambienti di deposito.

Grazie al nuovo allestimento del Laboratorio, il Servizio conservazione e restauro può svolgere in modo adeguato e innovativo la propria attività di censimento conservativo.

Il Laboratorio ha proceduto a implementare interventi conservativi sui diversi fondi tra i più significativi dell'ACS. Tra questi, il Casellario Politico Centrale, il fondo fotografico Italo Balbo (circa 8000 fotografie), la Mostra della Rivoluzione Fascista, (identificazione di circa 700 esemplari e censimento di 333 cimeli), la serie Divisione III, 1929-1960 del fondo Direzione Generale Antichità e Belle Arti. Inoltre: 271 manifesti delle elezioni amministrative e politiche del 1952- 1955, il materiale fotografico del fondo Circonvallazione Appia, alcune mappe provenienti dai fondi Unione Edilizia Nazionale e Opera Nazionale Combattenti, 14.140 elaborati grafici relativi a progettazioni architettoniche del fondo della Società Generale Immobiliare, 15.000 fascicoli, di bollettini e dei volumi della serie Invenzioni del fondo Ufficio Italiano Marchi e Brevetti.

L’attività di restauro del Laboratorio inoltre ha interessato opere, oggetti e cimeli e documenti cartacei e in formato fotografico (circa 40 interventi) da esporre all’interno del percorso didattico museale permanente allestito nei locali del deposito al piano terra.

Il servizio conservazione e restauro segue altresì affidamenti e gare d’appalto per interventi di depolveratura, messa in sicurezza, descrizione e ricondizionamento conservativo.

Nel prossimo futuro si continuerà ad operare interventi conservativi urgenti, tra gli altri, sul fondo dell'architetto Angelo Di Castro, sugli schedari degli Internati militari italiani e dell’Ufficio per notizie alle famiglie dei militari di terra e di mare, e una complessiva attività di censimento conservativo, spolveratura, attività di ricondizionamento del vasto patrimonio fotografico conservato: 34.490 stampe fotografiche custodite in 603 album e circa 141.165 fototipi tra stampe fotografiche sciolte e negativi in vetro e pellicola.