Allarme aggressioni a sanitari: 2020 si apre con due casi in poche ore -2-

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Roma, 3 gen. (askanews) - Gli atti di violenza a danno degli operatori sanitari costituiscono eventi sentinella che richiedono la messa in atto di opportune iniziative di prevenzione e protezione. Le aggressioni sono un problema importante per le ricadute soprattutto psicologiche che possono avere sugli operatori (burn-out) e sui pazienti (compromissione delle relazioni terapeutiche). É bene precisare - sottolinea Consulcesi - che gli incidenti violenti non sono degli eventi inevitabili ma è possibile e doveroso prevederli e prevenirli. Il miglior antidoto per stemperare le tensioni e recuperare il rapporto fiduciario tra medico e paziente, è senza dubbio un solido percorso formativo. "Il 10% dei nostri corsi di formazione rivolta ai medici è dedicato al miglioramento del rapporto medico paziente attraverso l'acquisizione di strumenti di comunicazione efficace per superare conflitti e criticità che possono generarsi dalla pratica della professione medico sanitaria" aggiunge Tortorella. Tra le novità per il 2020 il corso Ecm per difendersi dalle aggressioni nei luoghi di lavoro. https://www.corsi-ecm-fad.it/catalogo-corsi/sicurezza/corso-ecm-ri schio-aggressione-nei-luoghi-di-lavoro-ed2019/862.

Consulcesi ha lanciato 11 mesi fa una petizione su Change.org per dire basta all'odio tra medico e paziente e promuovere la creazione del Tribunale della Salute: un vero e proprio luogo di confronto, e non di contrapposizione, tra medici e pazienti. Ad oggi hanno già firmato 21.140 persone. https://www.change.org/p/subito-il-tribunale-della-salute-basta-co ntrapposizioni-tra-medici-e-pazienti.