Allarme cavallette in Sardegna: si prevede infestazione di almeno 50 mila ettari

cavallette in sardegna
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Cavallette in Sardegna, situazione critica: l’infestazione nelle campagne dell’isola potrebbe estendersi dai 30 mila ai 50 mila ettari di terreno.

Cavallette in Sardegna, l’infestazione potrebbe estendersi da 30 a 50 mila ettari

Dall’inizio della primavera, le cavallette hanno cominciato a devastare le campagne della Sardegna centrale. Nelle prossime settimane, si stima che l’infestazione possa estendersi da 30 mila a 50 mila ettari. Nel 2019, quando il fenomeno ha ricominciato a presentarsi, gli ettari interessati erano appena 2 mila.

In questo contesto, mentre il Governo ipotizza di dichiarare lo stato di emergenza e nominare un commissario, in Sardegna sono molte le proposte elaborate per risolvere il problema, inclusa l’ipotesi di creare un’Unità di progetto come avvenuto per la peste suina africana.

Sull’infestazione da cavallette, Coldiretti Nuoro Ogliastra ha proposto la realizzazione di un piano in può fasi per eliminare e prevenire l’invasione entro un anno, osservando: “Bisogna arare per tempo i terreni dove le locuste depongono le uova. Se non s’interviene subito, a cominciare da un’adeguata perimetrazione, anche con l’uso di droni, da concludere entro settembre le cavallette potrebbero dilagare su un territorio quasi doppio rispetto a quello in cui già pullulano a milioni”.

Gli agricoltori di Cia Sardegna, intanto, hanno dichiarato: “Siamo all’assurdo. Per il quarto anno consecutivo ci ritroviamo ad affrontare un problema che sta mettendo in ginocchio un intero territori. Il fenomeno va combattuto con prodotti che non arrechino danni alle coltivazioni e agli allevamenti, nel pieno rispetto e nella completa tutela delle produzioni sarde, oltre che dei consumatori finali”.

L’appello della rappresentante del Comitato Lotta alle cavallette

In merito all’infestazione da cavallette, è intervenuta anche Rita Tolu, la rappresentante del Comitato Lotta alle cavallette nella media valle del Tirso che include più di 1.700 persone tra allevatori, amministratori locali e agricoltori delle aree devastate.

La rappresentante ha spiegato: “Il piano adottato dalla Regione Sardegna per contrastare l’invasione delle cavallette è stato un insuccesso. In un documento consegnato alle commissioni del Consiglio regionale proponiamo una serie di misure preventive che, secondo noi, sono più efficaci per poter debellare la piaga subito, per non ritrovarci nelle stesse condizioni anche il prossimo anno“.

Tolu, poi, ha aggiunto: “Le prime cose da fare sono la bonifica, la pulizia e la lavorazione dei terreni. Una grande parte dei terreni incolti interessata all’invasione delle locuste è di proprietà pubblica. Regione, Provincia e comuni si devono fare carico di questo. Su tutte quelle aree che, invece, non possono essere lavorate, si dovrebbe intervenire con una disinfestazione efficace fin dall’inizio di aprile. Quest’anno è iniziata tardi. Nel periodo della schiusa delle uova le cavallette sono in determinate zone per tutta la giornata ed è più facile localizzarle”.

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