Allarme dell'AIEA: "L'Iran in poche settimane potrebbe avere l'atomica"

E' improbabile che mentre continua la guerra in Ucraina i Paesi occidentali abbiano intenzione di indurire i rapporti con l'Iran ma all'AIEA, l'agenzia per l'energia atomica di Vienna, si studia il dossier Iran e monta la preoccupazione.

Il Paese infatti possiede già più di 3.800 kg di uranio arricchito una quantità di gran lunga superiore ai 300 kg previsti dall'accordo nucleare del 2015. Rafael Grossi, Direttore Generale dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica ha risposto così a chi chiedeva se temesse l'atomica: "Dato che l'Iran sta proseguendo con il processo di arricchimento dell'uranio allora potrebbe essere questione di poche settimane" sottinteso la creazione di una bomba nucleare.

Quattro Paesi propongono una risoluzione di ammonimento

L'obiettivo ultimo è ritornare agli accordi del 2015, quelli da cui gli Stati Uniti all'epoca presidente era Trump, sono usciti innescando il liberi tutti ma intanto Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Germania preparano un testo di ammonimento, il primo dal 2020.

Teheran respinge le accuse: "Rapporto impreciso"

L'Iran, da parte sua, lo riporta l'agenzia di stampa locale Irna, ha respinto le accuse provenienti da Vienna e il rapporto del direttore generale ritenuto "impreciso e poco chiaro" (il rapporto accusa Teheran anche di non avere fornito spiegazioni adeguate riguardo a tracce di uranio in siti non dichiarati).

L'Iran respinge quindi la risoluzione che il Consiglio dei governatori dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica sta scrivendo e che dovrebbe essere approvata questa settimana. Lo ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Saeed Khatibzadeh, aggiungendo che la repubblica islamica "risponderà in modo appropriato" se la risoluzione sarà adottata.

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