Allarme "elettorale", per Trump priorità assoluta diventa l'assassinio di George Floyd

Sacha Malgeri

La morte di George Floyd a Minneapolis da parte di un poliziotto ha risvegliato la rabbia della comunità afroamericana negli Stati Uniti, e non solo. Gli scontri tra manifestanti e polizia sono continuati per due giorni consecutivi, e si sono allargati ad altre due città, Los Angeles e Memphis. Nelle varie città, le persone hanno cantato “I Can’t Breath” - cioè le parole rivolte da Floyd al poliziotto mentre stava soffocando - e “Black Lives Matter”, le vite dei neri sono importanti. In periodo di campagna elettorale, il presidente americano Donald Trump non può ignorare questa bomba sociale: infatti, il tycoon ha scritto in un tweet che “giustizia sarà fatta” su un episodio “molto triste e tragico”. Il dipartimento di Giustizia americano ha fatto sapere che considera il caso una “priorità assoluta”. 

 

Molte persone si sono radunate di fronte alla casa di Derek Chauvin, il poliziotto che ha schiacciato il suo ginocchio sul collo di George Floyd fino a ucciderlo.  L’abitazione è stata protetta da un cordone della polizia. Durante i tafferugli a Minneapolis, avvenuti in vari punti della città, tra cui il commissariato di polizia al quale appartenevano i poliziotti licenziati, ci sono state violenze, lanci di gas lacrimogeni da parte della polizia e sassi da parte dei manifestanti. Alcuni di essi hanno iniziato a saccheggiare alcuni negozi: durante un episodio, uno di questi è morto, ucciso con colpi di arma da fuoco da un proprietario di un banco dei pegni.  

Jacob Frey, sindaco della città, ha chiesto l’intervento della Guardia Nazionale per placare i disordini: “Imploro la nostra città, imploro la nostra comunità, imploro ognuno di noi a mantenere la calma e la pace. Onoriamo la memoria di George Floyd”. 

 

MINNEAPOLIS, MN - MAY 27: Fire fighters work to put out a fire at a factory near the Third Police Precinct on May 27, 2020 in Minneapolis, Minnesota. A number of businesses and homes were damaged as the area has become the site of an ongoing protest after the police killing of George Floyd. Four Minneapolis police officers have been fired after a video taken by a bystander was posted on social media showing Floyd's neck being pinned to the ground by an officer as he repeatedly said, "I can’t breathe". Floyd was later pronounced dead while in police custody after being transported to Hennepin County Medical Center. (Photo by Stephen Maturen/Getty Images) (Photo: Stephen Maturen via Getty Images)

 

A Los Angeles centinaia di persone hanno bloccato il cavalcavia della superstrada 101, rispettando le distanze di sicurezza. Successivamente, anche lì ci sono stati dei tafferugli con la polizia. A Memphis c’è stato un sit-in a Union Avenue. 

Nel frattempo, è stato pubblicato il video in cui si vede il momento dell’arresto. In base alle immagini, riprese da una telecamera di sorveglianza, sembra che Floyd non abbia opposta nessuna resistenza agli agenti. 

 

 

 

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