Allarme Febbre del Nilo: 7 contagiati nel Polesine. Le zanzare fanno paura

L’infezione non si trasmette da uomo a uomo ma solo attraverso la puntura di un esemplare di zanzara già infetto (Getty)

Non si parla ancora di emergenza ma la preoccupazione cresce di giorno in giorno. Nel Veneto, dopo i casi inizialmente concentrati nella zona del Polesine, fa paura il virus della febbre del Nilo, trasmesso dalle zanzare. In pochi giorni sono stati sette i casi accertati di persone colpite più gravemente.

I contagi

L’ultimo contagio si è verificato martedì scorso, quando un uomo di 77 anni di Cavarzere è stato ricoverato a Rovigo, nel reparto Malattie infettive e versa in condizioni “mediamente gravi”. Ieri sono state segnalate altre due vittime del virus che viene trasmesso all’uomo dalla puntura di una zanzara.

Il virus

La proliferazione di zanzare, quest’anno particolarmente intensa, può facilitare la diffusione del virus. Chi è stato contagiato ha avvertito encefaliti e una febbre da infezione virale. L’epidemia in Veneto preoccupa anche perché tratta di un fenomeno sommerso, non facilmente individuabile. Solo pochi individui contagiati manifesta i sintomi. Gli anziani sono quelli più a rischio.

Come difendersi

Il virus West Nile è arrivato in Veneto nel 2008, quando fu ritrovato in venti campioni prelevati da cavalli in un allevamento, in provincia di Rovigo. Il virus viene trasmesso all’uomo dalle zanzare del genere Culex, che pungono nella maggior parte dei casi durante le ore crepuscolari e la notte.

Come si diffonde

L’infezione non si trasmette da uomo a uomo ma solo attraverso la puntura di un esemplare già infetto, oltre che tramite donazioni di sangue e organi di persone a loro volta colpite. In genere l’infezione non manifesta sintomi. Nel 20 per cento dei casi, però, possono verificarsi lievi disturbi quali febbre, mal di testa, vomito, nausee e reazioni cutanee. Solo in rari casi i sintomi sono più preoccupanti.

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