Allarme per i più piccoli: dai 2 anni più attenzione al sovrappeso

Nicoletta Moncalero
·Giornalista e mamma
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(Photo: Getty)
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Nella Giornata Mondiale per la prevenzione dell’Obesità e il Sovrappeso - il 4 marzo - la Fondazione Valter Longo lancia un allarme: in Italia un bambino su 5 è in sovrappeso, uno su 10 è obeso. E l’accumulo di peso può iniziare molto presto, già a 2 anni.

“Dati allarmanti - dice Antonluca Matarazzo direttore Generale di Fondazione Valter Longo Onlus -, ancor più evidenti nel meridione, imputabili ad abitudini alimentari dannose e riconducibili ad una erronea interpretazione delle regole d’oro della Dieta Mediterranea, totalmente snaturata negli ultimi decenni: l’eccesso nel consumo di alimenti contenenti grandi quantità di amido, che noi chiamiamo le “4 P” (pane, pasta, pizza, patate), così come di grassi saturi e proteine animali, nonché comportamenti sedentari, sta contribuendo al dilagare di questa pandemia da sovrappeso. È essenziale una maggior consapevolezza su come nutrirci e nutrire i nostri figli, per porre le basi di una vita sana proteggendoli da malattie future”.

Romina Cervigni, Nutrizionista e Responsabile Scientifico della Fondazione Valter Longo spiega come ci possa essere un “peccato di ingenuità”, da parte delle famiglie che può ritardare un intervento mirato.

“Spesso si tende a sottovalutare il problema dell’eccesso di peso nei bambini- spiega . Vale la pena ricordare che l’obesità è una vera e propria malattia che può portare conseguenze a breve e a lungo termine. Penso a patologie colesterolo alto, ipertensione, diabete di tipo 2, patologie ormonali, disturbi psicologici e complicanze ortopediche”.

Intervenire però non significa agire in modo drastico: bastano anche piccoli accorgimenti, che poi diventeranno buone abitudini alimentari: si può partire sostituendo una parte di pasta (anche solo 40 grammi) con 100 grammi di legumi...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.