Allarme per strappo Renzi, Carfagna a cena con i suoi

webinfo@adnkronos.com

C'è chi assicura che saranno circa una quarantina, se non di più, gli azzurri ospiti parlamentari di Mara Carfagna, al ristorante 'Gina', ai Parioli. Tante sarebbero le adesioni alla cena "fra amici" prevista per questa sera. Si parla di una quarantina di parlamentari, almeno sulla carta, ma c'è chi scommette che alla fine saranno forse meno, perché in questo momento delicato per Forza Italia la 'paura di schierarsi' anche solo andando a una cena è alta. Alcuni esponenti azzurri avrebbero declinato l'invito dopo aver ricevuto insistenti telefonate da parte di colleghi che "sconsigliavano" la presenza per evitare strumentalizzazioni. C'è persino chi ha spento il telefono per rendersi irraggiungibile e sfuggire alle avances, insomma una situazione complicata e per certi versi imbarazzante. Mara Carfagna ha tenuto a precisare in una nota che l'incontro non ha una natura "scissionistica" e altrettanto hanno detto molti dei partecipanti alla serata contattati dall'Adnkronos. La lista dei commensali è top secret, o meglio lo era. Ma qualcosa è trapelato. A quanto si apprende, infatti, tra gli invitati ci sarebbero i due vicepresidenti del gruppo alla Camera Gianfranco Rotondi e Roberto Occhiuto; l'ex presidente della Regione Lazio, Renata Polverini; l'ex sindaco di Pavia, Alessandro Cattaneo; Matteo Perego; Francesco Cannizzaro e Felice Maurizio D'Ettore. E ancora. Sempre a quanto risulta all'Adnkronos alla cena sono stati invitati alcuni parlamentari della cosiddetta area sudista: i deputati Paolo Russo, Enzo Fasano e Gigi Casciello; i senatori Domenico De Siano (quest'ultimo è il coordinatore regionale in Campania) e Luigi Cesaro. Tra i senatori, sarebbero attesi anche Urania Papatheu,l 'ex tesoriere del partito, Maria Rosaria Rossi; Massimo Mallegni, la Ripani. Altri nomi? la siciliana Matilde Siracusano, la "calabrese" Iole Santelli, Micaela Biancofiore, Andrea Cangini, Mugnai e sembrerebbe anche la Conzatti.  

A sopresa ci sarà anche Renato Brunetta previsto al ristorante ai Parioli in compagnia della consorte Titti. ''E' una cena tra amici, ci sto andando con mia moglie... Dati i tempi, è doveroso e utile fare due chiacchiere e scambiarsi opinioni...'' ha detto parlando con l'Adnkronos il deputato e responsabile economico di Fi, Renato Brunetta. L'ex ministro non vuol sentir parlare di cene carbonare, anzi, spiega che in questo momento è meglio confrontarsi all'interno di Forza Italia, anche con appuntamenti conviviali come questo. ''Vedo che c'è molto movimento attorno al centro -sottolinea Brunetta- . Noi eravamo all'opposizione quando Salvini era al governo gialloverde, ora, con questo nuovo esecutivo giallorosso, siamo all'opposizione assieme a Salvini, noi sempre coerenti...''. 

''Siamo in 55, è una splendida serata'' dice più tardi il senatore azzurro Massimo Mallegni che tiene il pallottoliere della cena organizzata questa sera da Mara Carfagna in un ristorante dei Parioli. ''Siamo -spiega all'Adnkronos- Un gruppo di amici di Camera e Senato, che ha dimostrato ancora una volta che Fi è centrale nel dibattito politico e non aspira a nessun sovranismo ma guarda solo all'interesse dei cittadini. Berlusconi è ancora centrale nel dibattito politico''.  

La cena cade nel giorno dello strappo dal Pd di Matteo Renzi (nel pieno delle grandi manovre al centro scatenate, in gran parte, proprio dall'attivismo dell'ex segretario Dem) e in uno dei momenti più difficili di Forza Italia, dove è sempre più forte l'insofferenza verso la gestione del partito di fronte al rischio salvinizzazione.  

Carfagna smentisce trattative con i renziani, respingendo le accuse di inciuci in stile Nazareno bis. Anzi. Lei considera Renzi, raccontano, un competitor agguerrito che preoccupa non poco, perché determinato a 'pescare' nella stessa direzione in cui dovrebbe andare Forza Italia per smarcarsi dalla Lega, ovvero quell'area moderata di centro, che ora fa gola a tutti, lasciata 'scoperta' dai partiti. La vicepresidente della Camera, che avrebbe informato Silvio Berlusconi della cena, non vuole assolutamente provocare una nuova scissione interna (dopo quella di Giovanni Toti), ma non è disposta a 'morire salviniana' e a cedere sovranità agli alleati Lega-Fdi nella futura coalizione di centrodestra.  

Carfagna non vuol sentir parlare di 'corrente', ma di certo la sua intenzione è quella di sondare il terreno, chiamando a raccolta chi non condivide più l'attuale strategia politica del partito. C'è chi scommette che alla fine darà vita a un'associazione, a una sorta di 'pensatoio', ma sono solo voci. Di sicuro, racconta gli l'ha sentita di recente, la sua 'battaglia' la condurrà dentro Forza Italia, fino in fondo. Per provare a costruire, un'alternativa di stampo moderato al fronte sovranista e a quello renziano, dove possano trovare spazio le istanze sudiste innanzitutto, ma non solo.