Allarme poliomielite, Oms avverte: "Chi non è vaccinato lo faccia il prima possibile"

Allarme poliomielite, Oms avverte:
Allarme poliomielite, Oms avverte: "Chi non è vaccinato lo faccia il prima possibile"

I recenti casi di poliomielite a livello mondiale hanno fatto risuonare il campanello d'allarme all'interno dell'Oms, l'organizzazione mondiale della sanità, che non vuole farsi trovare impreparata dopo gli errori commessi e i ritardi che hanno portato all'esplosione della pandemia da Covid-19.

Ecco allora che, dopo alcuni casi di polio a livello globale, che in conferenza stampa il direttore Oms Europa Hans Kluge ha spiegato: "Un campanello d'allarme per tutti. È nostra responsabilità condivisa eradicare la polio a livello globale. Tutti coloro che non sono vaccinati, o i cui figli hanno saltato le vaccinazioni programmate, dovrebbero effettuare la vaccinazione il prima possibile".

Kluge, infatti, ha ancora una volta sottolineato l'importanza dei vaccini: "I vaccini contro la poliomielite si sono dimostrati molto efficaci e sicuri. Dato il nostro mondo interconnesso, il virus della poliomielite rilevato di recente a New York - ha detto- è geneticamente legato ai virus rilevati in Israele e Regno Unito".

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Ma come stanno le cose e bisogna davvero preoccuparsi? Per dirlo è ancora presto, ma al momento in Italia non sono stati segnalati casi. Nel nostro Paese l’ultimo caso autoctono di poliomielite è stato registrato nel 1982 e l’intera Europa è stata dichiarata "polio free" nel 2002.

Come sottolineato dal Corriere della Sera, anche se in Italia dovesse verificarsi un caso di polio esistono gli strumenti per affrontare la situazione. A livello preventivo è importante osservare le norme igieniche che conosciamo ormai bene grazie alla pandemia da Covid, soprattutto per quanto riguarda l’igiene delle mani. Ma soprattutto, è fondamentale verificare se noi e i nostri figli siamo stati immunizzati per la polio (se necessario chiedendo all’Asl o al Centro vaccinale di riferimento) ed eventualmente mettersi in pari con le vaccinazioni, da valutare insieme al medico anche nel caso in cui si sia in procinto di viaggiare in Paesi a rischio.