Dall'Anpi a CasaPound, giornata di manifestazioni a Roma e Milano

Scontri alla manifestazione antifascista in Largo La Foppa

Giornata di tensione a Roma e Milano dove sono scesi in piazza tra le due città ben sei cortei, due dei quali antifascisti, nella Capitale, e uno di Lega e CasaPound sotto la Madonnina.

MILANO - È un'azione degli studenti del collettivo Casc Lambrate ad aprire il sabato di mobilitazione antifascista a Milano. I ragazzi si sono arrampicati sul monumento dedicato a Giuseppe Garibaldi in piazza Cairoli dove alle 15 si terrà il comizio elettorale del candidato premier di CasaPound Simone Di Stefano e della candidata alla presidenza di Regione Lombardia Angela De Rosa. Gli attivisti hanno acceso fumogeni e sventolano lo striscione "Ieri partigiani, oggi antifascisti".

Sul posto è intervenuta la polizia che ha invitato gli studenti a scogliere il presidio. I ragazzi hanno però fatto resistenza passiva, e gli agenti hanno sgomberato gli attivisti prendendoli sotto braccio così da farli scendere da monumento dedicato a Garibaldi. I militanti di Casc Lambrate, una cinquantina secondo gli organizzatori della contestazione, si sono poi mossi in corteo verso una Piazza Duomo blindata, dove alle 15 è iniziata la manifestazione della Lega 'Se non ora, mai più' con la presenza di Matteo Salvini.

Alcune centinaia di sostenitori del Carroccio sono partiti alle 14 da piazza Venezia e hanno riempito la piazza, transennata in tutti i suoi lati e presidiata da polizia e carabinieri in tenuta anti sommossa. Il leader della Lega è stato accolto tra gli applausi. "Non vedo l'ora che arrivi il 4 marzo per mandare a casa Renzi i suoi amici e le sue amiche", ha esordito Salvini. E ha continuato: "Non parlerò di passato: ci sono altre piazze che preferiscono parlare di passato, ma a noi piace il futuro dei nostri figli". "La Buona scuola ha cancellato il merito", ha detto poi, prendendosela anche con "chi sfrutta i nostri ragazzi che fanno le consegne di cibo in bicicletta". Poi un attacco ai Cinque stelle, troppo chiacchieroni e l'annuncio di un ministero della Disibalità, in caso di vittoria alle politiche.

Alla stessa ora, al Castello Sforzesco, si radunano anche i sostenitori di CasaPound, per sostenere la loro candidata alle regionali Angela De Rosa, alla presenza del vicepresidente Simone Di Stefano. 

Alle due manifestazioni di destra si è aggiunto un terzo evento a Largo La Foppa, promosso dai centri sociali e dai collettivi studenteschi, in aperto contrasto in particolare con il comizio di CasaPound, ma gli scontri sono stati immediati. Mentre i corteo antifascista si stava dirigendo a Porta Volta, un gruppo ha tentato di dirigersi verso piazza Baiamonti al raduno di dell'estrema destra. Una ventina di agenti è stata schierata in assetto anti sommossa per bloccare il passaggio. I manifestanti sono arrivati a contatto con il cordone di polizia, sono stati lanciati fumogeni e petardi e le forze dell'ordine hanno risposto con alcune manganellate e una carica di alleggerimento.

Partecipano anche esponenti di Potere al popolo e Sinistra per la Lombardia. È atteso l'arrivo del candidato alle regionali di Sinistra per la Lombardia, Massimo Gatti. Presente il candidato alle regionali di Liberi e Uguali, Onorio Rosati.

ROMA - Alta l'attenzione a Roma dove sono scesi in campo 3.500 uomini. I primi a partire sono i manifestanti contro il razzismo e la xenofobia: la manifestazione del comitato 'Mai più fascismi', indetta anche dall'Associazione nazionale partigiani, è partita alle 13 da piazza della Repubblica e si è conclusa alle 17 in piazza del Popolo. 'Aiutiamoci a casa nostra'; 'Via via la xenofobia'; 'Il tricolore è di tutti': 'Le guerre tra i poveri le vincono i ricchi', alcuni dei cartelli che svettano al raduno antifascista.

Il corteo ha marciato sotto la pioggia. Tra le fila anche il presidente del consiglio Paolo Gentiloni, il segretario dem Matteo Renzi, la presidente della Camera, Laura Boldrini, il presidente del Senato Pietro Grasso, il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina, Andrea Orlando (Giustizia), Valeria Fedeli (Istruzione) e Roberta Pinotti (Difesa). Con loro anche la collega Anna Finocchiaro, Walter Veltroni, Pierluigi Bersani e Nicola Fratoianni di Liberi e Uguali. 

"C'è bisogno di sicurezza e legalità, i valori costituzionali sono un contributo in questo senso e a me ha fatto piacere essere qui", ha commentato Gentiloni. A cui ha fatto eco Renzi: "È importate essere qui oggi per mandare un messaggio contro la violenza, violenza verbale e tutti i tipi di violenza. Ovviamente è molto importante che sia qui anche Gentiloni, con noi e con tutte le associazioni che lottano contro questo tipo di violenza". 

Il secondo corteo è stato invece promosso dal sindacato Cobas, 'per chiedere l'abolizione del Jobs Act. Partenza alle 14 da piazza dell'Esquilino. Arrivo previsto alle 19 in piazza Madonna di Loreto. Prevista la partecipazione di 4.500 persone.

In programma anche una manifestazione statica, promossa da esponenti  del movimento No vax contro l'obbligatorietà vaccinale. Si terrà dalle 14 alle 18 in piazza di Porta San Giovanni. E' prevista la partecipazione di 10mila persone.

Ancora un'iniziativa annunciata al Cie di Ponte Galeria, alla periferia di Roma, e promossa dagli Antagonisti contro la normativa vigente in materia di immigrazione. Infine dalle 18 alle 20 è stata organizzata una manifestazione da Fratelli d'Italia nei giardini 'Calipari' di piazza Vittorio Emanuele II.

Il piano sicurezza della questura è scattato dalle prime ore del mattino con controlli ai caselli autostradali e sulle vie consolari interessate. Duplice l'obiettivo: garantire un elevato standard di prevenzione antiterrorismo ed evitare che gruppi di facinorosi possano infiltrare i cortei condizionando l'ordine e la sicurezza pubblica. Tra le indicazioni contenute nell'ordinanza di servizio del questore, il divieto di partecipare agli eventi con oggetti contundenti di ogni tipo, aste rigide di bandiere, vestiario utile al travisamento ed ogni altro strumento potenzialmente utilizzabile per occultare la propria identità. Vietati anche caschi, elmetti o cappelli rigidi.

MINNITI: "ABBASSIAMO I TONI" - E mentre non si spengono le polemiche per gli scontri di Torino in cui, secondo delle immagini mostrate dalla polizia, sono state usate schegge dentro le bombe carta, il ministro degli Interni, Marco Minniti, ha fatto un richiamo generale sia per gli episodi passati che in vista della giornata di oggi.

Chiedendo di "abbassare i toni", il ministro si è detto comunque convinto che non esiste un rischio "di degenerazione violenta" delle manifestazioni. "Noi abbiamo una capacità e una forza della nostra democrazia - ha sottolineato - che ci consente di poter dire con una certa serenità che siamo in condizione di poter affrontare una campagna elettorale, che è il cuore del processo democratico. Le elezioni devono essere garantite rispettando il principio di libertà e di sicurezza".