Allarme stupri in Svezia. La polizia: “Donne non uscite”

Una manifestazione contro le violenze sessuali a Madrid il 4 maggio 2018 (Getty)

In Svezia i reati sessuali sono in aumento. Solamente nel 2017 si sono registrati 7.230 casi di stupri, 667 in più rispetto all’anno precedente, con una crescita del 10 per cento. I casi di molestie sessuali nel 2017 hanno raggiunto la cifra totale di 21.500, in crescita dell’8 per cento, 1.600 in più rispetto al 2016. Il consiglio della polizia? “Non uscire di casa la sera”.

La legge

Fino ad oggi, in Svezia prima che si possa parlare di violenza sessuale era necessario che la vittima avesse subito una violenza fisica, una minaccia di violenza o una forma di sfruttamento. Dal primo luglio, se un rapporto non avrà il consenso esplicito di entrambi i partner, sarà considerato stupro. La Svezia sarà il decimo Stato in Europa a riconoscere il sesso senza consenso esplicito come violenza.

I video per gli immigrati

Il governo del Paese scandinavo ha speso mezzo milione di euro per la realizzazione di filmati in cui si spiegano agli immigrati i loro “diritti sessuali”. Si tratta di video realizzati in 14 lingue, tra cui l’arabo, il somalo, il curdo, il dari, in cui vengono illustrate con l’ausilio di varie grafiche, le modalità per rapporti sessuali corretti.

Il monito della polizia

Le forze dell’ordine per combattere i crimini sessuali si limita a suggerire di “non avventurarsi da sole in città dopo il tramonto”. Una sorta di coprifuoco che risulta anacronistico ma, soprattutto, poco efficace. Dal 2012 al 2017 si sono registrati 4.142 processi giudiziari relativi ad aggressioni sessuali, verificatesi con un’incidenza maggiore nelle città connotate da una forte immigrazione: nel 95,6 per cento dei casi gli imputati erano cittadini stranieri.

 

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