Allarme Ue su vaccini, Draghi chiama von der Leyen. Domani la stretta

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 11 mar. (askanews) - Nel giorno in cui l'Ema, l'Agenzia europea per i farmaci, autorizza il vaccino Johnson e Johnson, scoppia l'allarme su quello AstraZeneca.

A seguito della segnalazione di alcuni "eventi avversi gravi", in concomitanza temporale con la somministrazione di dosi appartenenti al lotto ABV2856 del vaccino AstraZeneca, l'Agenzia italiana Aifa ha deciso "in via precauzionale" di emettere un divieto di utilizzo di questo lotto su tutto il territorio nazionale, anche se "non è stato stabilito alcun nesso di causalità tra la somministrazione del vaccino e tali eventi". Una decisione simile era stata già adottata in altri Paesi europei, come la Danimarca e l'Austria, che ieri aveva imposto lo stop dopo il decesso di un paziente con una trombosi multipla pochi giorni dopo aver ricevuto la dose e il ricovero di un secondo per un'embolia polmonare.

Un caso che, per l'allarme che può creare nella popolazione, rischia di far rallentare ulteriormente la campagna vaccinale. Per questo il presidente del Consiglio Mario Draghi ha subito chiamato la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, mandando poi un messaggio rassicurante. Dalla conversazione, si legge in una nota di Palazzo Chigi, "è emerso che non c'è alcuna evidenza di un nesso tra i casi di trombosi registrati in Europa e la somministrazione del vaccino AstraZeneca". Comunque, von der Leyen ha annunciato che "l'Ema ha avviato una ulteriore review accelerata" sul vaccino AstraZeneca. La stessa agenzia europea, garantisce che "i benefici del vaccino continuano a superare i suoi rischi e il vaccino può continuare a essere somministrato".

Intanto però c'è da affrontare l'emergenza in Italia, con l'epidemia che corre. Draghi ha fatto slittare dalle 11 alle 15 la sua visita all'hub vaccinale di Fiumicino per poter tenere nella mattina di venerdì (alle 11.30) il Consiglio dei ministri che dovrebbe varare un decreto con una ulteriore stretta sulle misure di contenimento. Del resto, comunque, è tutta l'Italia che, regione dopo regione, si avvia verso la zona rossa: Lazio, Emilia-Romagna e Friuli Venezia Giulia, ad esempio, potrebbero diventarlo da lunedì. Nel decreto, spiegano fonti di governo, potrebbe essere recepita l'indicazione di un automatico passaggio in "rosso" per le zone in cui si registrano 250 casi ogni 100 mila abitanti e potrebbe essere indicata la zona rossa nazionale per le festività pasquali, nei giorni festivi e prefestivi, come accaduto a Natale.

In una fase particolarmente difficile, nel discorso che terrà a Fiumicino, Draghi indicherà dunque il percorso delle prossime settimane, ribadendo la necessità di procedere velocemente con le vaccinazioni. Da aprile, il governo vuol far partire una campagna massiccia, coordinata da Difesa e Protezione civile, portando avanti, parallelamente, il piano per avviare la produzione in Italia. Nel frattempo però, raccomanderà, dovrà essere mantenuta alta la guardia per tenere sotto controllo l'epidemia.