Allarme Usa per i viaggi in Italia: “Attenzione al morbillo”

In Italia i dati sottolineano la forte correlazione tra la percentuale di popolazione non vaccinata e la diffusione del morbillo.

C’è sempre una prima volta. Il Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc) di Atlanta, il più importante organismo di controllo sulla sanità pubblica negli States ha inserito l’Italia nella lista dei paesi in cui è bene usare delle precauzioni sanitarie. Un monito per gli americani che stanno organizzano una visita nel Belpaese per l’estate: attenzione al morbillo.

Secondo i dati forniti dal ministero della Salute e dell’Istituto superiore di Sanità, prontamente trasmessi Oltreoceano, dal primo gennaio al 9 aprile di quest’anno, sono già 1.473 i malati di morbillo segnalati in Italia, 17 solo nell’ultima settimana e nell’88 per cento dei casi si tratta di pazienti non vaccinati. La polemica sull’utilità dei vaccini è caldissima, dopo la puntata di Report di ieri, ancora di più. Ma non investe solo il papilloma virus, in Italia riguarda anche il morbillo.

Si tratta di numeri importanti: +230 per cento rispetto ai primi tre mesi del 2016, ecco spiegato l’allarme dall’altra parte dell’oceano. “Negli Stati Uniti il morbillo domestico è sotto controllo da almeno quindici anni – spiega Gianni Rezza, direttore del Dipartimento malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità. “Loro ebbero qualche caso nel 2014 e 2015, all’epoca alcune scuole chiusero l’ingresso agli studenti non vaccinati. Ecco perché ora cercano di evitare a tutti i costi che il morbillo venga importato di nuovo dai vacanzieri”.

dal primo gennaio al 9 aprile di quest’anno, sono già 1.473 i malati di morbillo segnalati in Italia.

“Tutti gli adulti in procinto di partire per l’Italia devono accertarsi di essere stati vaccinati contro il morbillo e, se non ne sono sicuri, devono vaccinarsi subito”. Ecco il messaggio diramato ai viaggiatori statunitensi. E ancora: “Lavarsi spesso le mani, non toccarsi naso, occhi e volto se non ci si è appena sciacquati: usare disinfettanti se non si ha acqua; coprirsi la bocca se si starnutisce o tossisce; non avere contatti fisici con chi potrebbe avere il morbillo”. In Italia i dati sottolineano la forte correlazione tra la percentuale di popolazione non vaccinata e la diffusione del morbillo, con una soglia minima di vaccinazioni che deve risultare del 95 per cento per non influire sul pericolo di epidemie. In Italia siamo fermi all’85 per cento.

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