All'asta il manoscritto più prezioso di Einstein sulla teoria della relatività

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AGI - C'è grande attesa per la vendita all'asta oggi alle 18.30 a Parigi di un rarissimo manoscritto preparatorio della teoria della relatività di Albert Einstein, il cui valore è stimato tra 2 e 3 milioni di euro. "Senza ombra di dubbio si tratta del manoscritto più prezioso di Einstein mai battuto all'asta" sottolinea Christiès Paris, dove si svolgerà l'asta per la casa Aguttes, ritrasmessa in diretta.

Il documento eccezionale è un manoscritto autografo di 54 pagine, redatto tra giugno 1913 e inizio 1914 a Zurigo dal celebre fisico di origine tedesca e dal suo collaboratore e amico di fiducia, Michele Besso, un ingegnere svizzero. Una preziosa brutta copia in cui i due scienziati delineano quella che diventerà la teoria della relatività generale, dando la luce ad una nuova comprensione del funzionamento dell'universo.

Secondo Christiès è grazie all'ingegnere svizzero - che lasciando Zurigo portò il documento con sè - che questo manoscritto "è giunto miracolosamente a noi: Einstein probabilmente non avrebbe pensato a conservare quello che considerava un documento di lavoro".

Cosa contiene il manoscritto

Un profano certamente non capirebbe nulla al contenuto di questa cinquantina di pagine, piene di frazioni e annotazioni in tedesco che ne fanno un documento rarissimo della storia della fisica moderna, e quasi unico nel suo genere a firma di Einstein. "È davvero un periodo chiave che viene documentato in questo manoscritto: è quello in cui Einstein ha un'intuizione, una prima versione della teoria della relatività generale e la testa" ha precisato Vincent Belloy, esperto del dipartimento Libri rari e manoscritti di Christiès.

Inoltre, a renderlo ulteriormente prezioso è il fatto che solitamente Einstein non conservava le "brutte copie dei suoi lavori" oltre che "i documenti autografi antecedenti al 1919 sono estremamente rari" ha evidenziato Belloy.

Einstein si era già distinto nel 1905 per la sua teoria della relatività ristretta, con la celebre formula E=mc2, decidendo poi di proseguire il suo lavoro sulla teoria generale. Ad inizio 1913 Einstein e Besso cominciano ad affrontare uno dei problemi ai quali la comunità scientifica non riesce a trovare una risposta da decenni: l'anomalia dell'orbita del pianeta Mercurio. Insieme i due scienziati risolveranno l'enigma.

La teoria della gravitazione verrà finalmente pubblicata nel novembre 1915, rivoluzionando la nostra comprensione dell'universo. "Questo è uno dei due unici manoscritti di lavoro che documenta la genesi della teoria della relatività generale giunti a noi.

Pertanto è una testimonianza straordinaria del lavoro di Einstein e ci permette di immergerci in modo affascinante nello spirito del più grande scienziato del XX secolo" ha fatto notare la casa d'asta. Il suo notevole valore, stimato tra 2 e 3 milioni di euro, ne fa quindi il manoscritto di Einstein più importante mai messo all'asta: è anche per questo motivo che Christiès ritrasmetterà la vendita online, per permettere agli appassionati di seguirla in diretta.

Il secondo documento noto di questo periodo cruciale nelle ricerche del fisico è il "taccuino di Zurigo", risalente a fine 1912 inizio 1914, conservato negli archivi di Einstein presso l'Università ebraica di Gerusalemme. Morto nel 1955, all'età di 76 anni, Einstein è diventato il simbolo del genio scientifico e al tempo stesso una figura pop immortalata nella celebre foto del 1951 in cui fa la linguaccia. 

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