All'asta il Rolex appartenuto a Nino Manfredi

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E' un Rolex appartenuto a Nino Manfredi (1921-2004) il top lot della vendita di orologi firmata Aste Bolaffi martedì 13 aprile a Milano con un catalogo di 210 esemplari da polso e da tasca dei marchi più celebri provenienti da selezionate collezioni private.

Dal grande schermo all'asta, nella selezione compare anche il Rolex Oyster Perpetual referenza 6532 di Manfredi. Dotato di esclusivo quadrante nero con scritte dorate e inconfondibili indici "3-6-9", variante molto ricercata, fu acquistato dall'attore per festeggiare la nascita del secondogenito Luca nel 1958 e da quel giorno indossato sempre "quasi fosse un portafortuna, tranne che per fare il bagno al mare", come racconta proprio il figlio che impiegherà il ricavato della vendita in una serie di iniziative in ricordo del padre nell'anno del centenario della nascita. All'incanto da una base d'asta di 10.000 euro, il Rolex è accompagnato dall'autentica di Luca Manfredi e da una copia da lui autografata del libro "Un friccico ner core - I 100 volti di mio padre Nino" edito da Rai Libri. Nino Manfredi non se ne separava mai, neanche sul set come testimonia il film "Per Grazia Ricevuta" che gli valse il premio come miglior opera prima al festival di Cannes del 1971.

"Era il 27 dicembre del 1958 quando mio padre decise di farsi un regalo mentre si trovava fuori Roma a girare un film - ricorda Luca Manfredi in una dichiarazione diffusa da Aste Bolaffi - Quel giorno mia madre Erminia, che aspettava di partorire me a giorni, era scivolata dalle scale di un bel palazzo che erano state tirate a lucido da un portiere zelante e la botta, che per fortuna non ebbe altre conseguenze, le scatenò le doglie. La portarono in ospedale appena in tempo, perché dopo pochi minuti nacqui io. La notizia raggiunse mio padre, che decise di entrare in una orologeria e comprare questo semplice ma elegante Rolex per festeggiare il mio arrivo e lo scampato pericolo".

Tra gli altri top lot dell'asta si segnalano un raro Zenith El Primero ref. G381 in oro del 1970, primo cronografo Zenith a carica automatica (base 8.000 euro), un Breitling Navitimer ref. 806 in oro, sempre degli anni '70, con la caratteristica ghiera con regolo calcolatore (base 4.000 euro) e un Patek Philippe in oro rosa venduto nel 1951 di cui si conoscono solo una decina di esemplari (base 7.000 euro).

Nell'insieme di orologi da tasca, invece, una savonette in oro Tiffany con grande complicazione, cassa massive, cronografo rattrappante e ripetizione a minuti (base 9.000 euro) e un orologio a carrozza di alta epoca (1740 circa), estremamente raro e in eccellenti condizioni di conservazione, molto ambito dai collezionisti (base 10.000 euro).

Per la prima volta in un'asta compaiono un Rolex Submariner 5508 venduto nel 1964 con quadrante nero "Exclamation mark", come i collezionisti hanno ribattezzato la caratteristica rara e ricercata del punto a ore 6, provvisto di scatola e garanzia (base d’asta 60.000 euro) e un Patek Philippe cronografo in oro rosa ref. 533 venduto nel 1948 con quadrante salmone, modello realizzato in soli 350 esemplari, pochissimi dei quali in oro rosa (base 42.000 euro). I due esemplari sono tra i top lot del catalogo.