Alle 4.30 di stanotte la gigantesca nave è tornata in asse

·2 minuto per la lettura
Disincagliata la Ever Given, Suez e il mondo respirano
Disincagliata la Ever Given, Suez e il mondo respirano

Disincagliata la Ever Given, alle 4.30 di stanotte la gigantesca nave incastrata nel canale di Suez da una settimana ha iniziato a muoversi. L’annuncio che gli operatori economici di tutto il mondo aspettavano lo ha dato il fornitore di servizi per il trasporto marittimo Inchcape Shipping. Un annuncio in cui spicca la precisazione sull’orario: la porta container di 400 metri di lunghezza e oltre 50 di larghezza è tornata a rollare sulla linea di galleggiamento alle 4.30 ora locale di questa mattina.

Disincagliata la Ever: come hanno fatto

I fattori che hanno permesso alla Ever Given di liberarsi dalla morsa di misure giganti costrette in una anomala posizione traversa rispetto al canale sono molteplici. Fra di essi, come precisato anche da Inchcape Shipping, ha avuto un ruolo determinante l’alta marea innescata dalla luna piena. Per il momento non si hanno notizie certe sulla riapertura del canale di Suez al traffico. Va da sé infatti che dovranno essere applicati dei protocolli graduali, anche in virtù del “traffico” di naviglio che si era determinato in imbocco.

Quanto perde l’Egitto ogni giorno

E non è traffico da poco: secondo la Suez Canal Authority (Sca), ci sono circa 370 navi, comprese 25 petroliere, bloccate alle due estremità del Canale di Suez in attesa di transito. E sempre secondo l’autorità l’Egitto con questo stop è al salasso quotidiano. Il paese governato da Abdel Fattah al-Sisi perde circa 13-14 milioni di dollari di entrate ogni giorno. Le cifre di perdita in tema di economia globale sono invece centuplicate, tanto cruciali che in queste ore la Russia di Putin aveva ripreso a promuovere la rotta nordica attraverso Bering. Esattamente per questo motivo e per una serie di incastri delicatissimi di economia planetaria Al Sisi aveva ordinato di avviare i preparativi per la possibilità di alleggerire il carico della Ever Given. Probabilmente è stato uno dei fattori concomitanti del successo nel disincagliare la nave.

I piani Usa e dell’armatore

Lo scopo era tentare il tutto per tutto. Nella giornata di ieri 28 marzo poi, era arrivato l’annuncio ottimistico del portavoce armatore della nave, il giapponese Shoei Kisen Kaisha. Per cui entro 12 ore si sperava di garantire il disincastro della Ever utilizzando una flottiglia coordinata di 10 unità di rimorchio e dragaggio. Così è stato, ed è successo nelle stesse ore in cui perfino gli Stati Uniti, timorosi di una crisi economica mondiale a trazione soprattutto petrolifera, si preparavano a scendere in campo.