##Alle Comunali centrodestra cerca trionfo,M5s solo in 7% Comuni

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Roma, 25 mag. (askanews) - Quasi quattromila Comuni al voto, le elezioni regionali in Piemonte e, ovviamente le Europee. L'election day di domani vede sfide politicamente significative in Piemonte e per il rinnovo di sindaci e consiglieri comunali in 3.654 amministrazioni (nelle regioni a statuto ordinario a cui si aggiungono altri 125 comuni in Trentino e Friuli), con eventuale turno di ballottaggio - previsto per i comuni con una popolazione superiore ai 15 mila abitanti - fissato per il 9 giugno. Tra le principali città che dovranno scegliere il primo cittadino ci sono Firenze, Cagliari, Bari, Perugia, Avellino, Potenza e Campobasso. Si esprimeranno alle comunali oltre 16 milioni di elettori che si recheranno a votare nelle 19.808 sezioni elettorali allestite.

In Piemonte voteranno 3 milioni 616.010 elettori in 4.807 sezioni, mentre il 16 giugno toccherà a 29 comuni della Sardegna. Un test importante sia per la maggioranza uscita vincitrice dalle elezioni politiche del 4 marzo 2018 che per l'opposizione che sta tentando di riorganizzarsi come alternativa al governo giallo-verde. Ma sarà un banco di prova fondamentale per il centrodestra. Le elezioni amministrative degli scorsi mesi, infatti, dall'Abruzzo alla Sardegna, dalla Basilicata alla Sicilia - dove il 28 aprile si è votato in 34 comuni - hanno raccontato un ritorno vittorioso del tradizionale centrodestra unito, dalla Lega a Forza Italia e Fratelli d'Italia, e un significativo ridimensionamento del Movimento cinque stelle in confronto ai dati delle Politiche. Appare, dunque, in 'ritirata' il Movimento cinque stelle che sarà presente solo nel 7,4% dei municipi: 285 comuni e 24 capoluoghi di provincia su 28.

In Piemonte la battaglia sembra essere sul filo dei voti tra il governatore uscente Sergio Chiamparino (Pd) e il candidato del centrodestra Alberto Cirio. Si prospetta solo un terzo posto e a discreta distanza dagli altri due per il candidato del Movimento cinque stelle, Giorgio Bertola. Se Cirio dovesse vincere, il centrodestra controllerà tutte le principali regioni del Nord, con l'unica eccezione dell'Emilia-Romagna guidata dal Dem Stefano Bonaccini.

A seconda del proprio comune, ciascun cittadino avrà diverse schede elettorali. Per esempio, un cittadino di Biella, avrà a disposizione 3 schede: una per le comunali, una per le regionali in Piemonte, e una per le Europee. Un cittadino di Firenze, invece, riceverà due schede, una per le comunali del capoluogo toscano e una per le Europee.

Le urne saranno aperte dalle ore 7 alle ore 23. Nei comuni più grandi si tornerà alle urne a giugno se nessun candidato sindaco riuscirà ad avere la maggioranza assoluta mentre nelle città con meno di 15 mila abitanti verrà eletto sindaco il candidato più votato al primo turno.

Sono 21 tra i capoluoghi di provincia le amministrazioni uscenti guidate dal centrosinistra, 5 quelle governate dal centrodestra, 2 quelle dal Movimento cinque stelle, che comunque si presenta solo nel 7,4% dei Comuni. Alcune sfide assumono un significato anche a livello nazionale sia per la maggioranza che per l'opposizione.

In Toscana il centrosinistra ha perso nel giro di un paio di anni molti capoluoghi di provincia tra cui Arezzo, Pistoia, Pisa, Siena e Massa. Tutti a vantaggio del centrodestra. La Toscana non è più la regione "rossa" in cui nel 2013 il centrosinistra governava 10 su 11 città capoluogo di provincia. A Firenze il renziano Dario Nardella, sindaco uscente, punta alla riconferma al primo turno contro Ubaldo Bocci, ex presidente di Unitalsi e sostenitore di Renzi al referendum costituzionale, poi diventato leghista. Per sostenerlo Matteo Salvini è stato più volte a Firenze, città natale anche della sua nuova fidanzata, Francesca Verdini. Da scongiurare per Nardella il ballottaggio.

Il leader del Carroccio tenta il colpaccio anche a Prato con il candidato sindaco del centrodestra Daniele Spada che se la dovrà vedere con il sindaco uscende Matteo Biffoni (Pd). A Livorno, dove il sindaco uscente Filippo Nogarin del Movimento cinque stelle è in lizza per le Europee, il centrosinistra schiera il giornalista Luca Salvetti che dovrà confrontarsi con il candidato del centrodestra, da alcuni dato per favorito, Andrea Romiti, ispettore di Polizia e coordinatore provinciale di Fratelli d'Italia, già consigliere comunale di Alleanza nazionale. Se alla possibile conquista di Livorno si unisse anche la vittoria nella località balneare maremmana di Capalbio, storica roccaforte della sinistra e covo di quelli che Salvini ha più volte definito "radical chic", per il leader della Lega sarebbe l'en plein.

E' con un altro giornalista, Giuliano Giubilei della Rai, che il centrosinistra cerca di conquistare Perugia ma il sindaco uscente Andrea Romizi pare in vantaggio e certo non aiuta lo scandalo Sanitopoli che ha investito la governatrice Dem Catiuscia Marini.

A Ferrara c'è Alan Fabbri fedelissimo di Salvini e per il centrosinistra, capitolato qui alle Politiche di un anno fa, non sarà facile sconfiggerlo. Bergamo e Pesaro, rispettivamente con Giorgio Gori e Matteo Ricci, non dovrebbero riservare brutte sorprese al Pd e aprire alla riconferma dei due sindaci.