"Alleati per la Salute" festeggia i suoi primi 10 anni

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Milano, 14 ott. (askanews) - Ai pazienti e a chi li rappresenta l'ultima parola. Alleati per la Salute, l'iniziativa promossa da Novartis a sostegno della patient advocacy italiana, invita le associazioni dei pazienti ad identificare, tra diverse possibili innovazioni digitali, quella che offre una risposta efficace a reali esigenze del maggior numero di pazienti.

È questa la decisione alla quale sono chiamati oggi i rappresentanti di una quarantina di associazioni che prendono parte all'edizione 2019 dell'iniziativa Novartis, che festeggia i suoi primi dieci anni di attività.

La rivoluzione digitale nella salute sta mettendo in luce, in misura via via crescente, tutte le sue potenzialità nel migliorare i percorsi diagnostici e terapeutici, assicurando a pazienti, caregiver e medici soluzioni che rendono, per esempio, più tempestiva la corretta identificazione delle patologie, più rapido l'accesso alle cure appropriate e più efficace l'aderenza alla terapia.

Novartis, tra le aziende farmaceutiche più attive su questo fronte, da tempo impegna proprie risorse e sviluppa collaborazioni con partner tecnologici altamente qualificati nella ricerca delle soluzioni digitali più innovative: i percorsi di ricerca resi possibili dalla rapidissima evoluzione tecnologica sono molti e, tra questi, intende privilegiare quelli in grado di imprimere un'effettiva svolta nella gestione delle patologie e nel miglioramento della vita dei pazienti. Per farlo, Novartis considera indispensabile e prioritario il confronto con i pazienti stessi. Ascoltare e recepire il loro punto di vista è esattamente quanto si propone oggi Alleati per la Salute.

"Solo dall'ascolto dei pazienti può prendere le mosse un'innovazione realmente utile", afferma Pasquale Frega, Country President di Novartis in Italia. "Da dieci anni Alleati per la Salute rappresenta uno strumento di dialogo prezioso con le più autorevoli associazioni di pazienti italiane e ci consente di comprendere che cosa concretamente i pazienti si aspettano e che cosa Novartis può fare per loro. È un dialogo tanto più essenziale quanto più avanza la rivoluzione digitale, con tutte le promesse e le aspettative che porta con sé. In questo scenario, il compito di Novartis è quello di tradurre le opportunità della digital health in fatti che vadano a beneficio del più ampio numero di pazienti, in risposta alle loro vere esigenze."

Gli esempi di possibili applicazioni digitali, che mettono a frutto sinergie tra la ricerca biomedica e le tecnologie più avanzate, compresa l'intelligenza artificiale, sono numerosi: dalle app di ultima generazione che consentono il monitoraggio, in tempo reale, degli effetti collaterali collegati alle terapie, ai chatbot in grado di fornire un'assistenza continuativa a pazienti e caregiver, fino alle visite mediche 'virtuali' e alle applicazioni che facilitano l'interazione tra medici di base e specialisti, permettendo di accelerare al massimo la diagnosi.

Per comprendere in quale ambito concentrare l'attenzione e l'impegno, nell'ultimo anno Novartis Farma, Novartis Oncology e Sandoz, hanno lavorato intensamente al progetto Alleati per la Salute 2.0, coinvolgendo inizialmente un board ristretto tra associazioni di pazienti, clinici e startup tecnologiche, con il fine di identificare 4 possibili soluzioni concrete e tecnologicamente sostenibili che possano essere fruibili da pazienti e familiari. Tra le proposte emerse troviamo il consulto virtuale con il clinico, il tool per la ricerca del centro specialistico, l'aggregatore di informazioni autorevoli e certificate per patologia e infine la scheda paziente digitale per facilitare la co-gestione dello stesso. Una di queste proposte sarà scelta e validata in base a criteri di efficacia e scalabilità, dalle stesse associazioni che parteciperanno all'incontro, poiché capace di soddisfare le esigenze dei soggetti coinvolti. Novartis si impegnerà a sostenere l'implementazione dell'innovazione digital individuata, al fine di poterla rendere disponibile a beneficio dei pazienti. Le Associazioni partecipanti, in un'ottica di partnership, promuoveranno la diffusione attraverso la propria rete di pazienti e caregiver.