Allegri "Non guardo la classifica, serve vincere"

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"Non abbiamo vinto neanche una partita, ora con lo Spezia è uno scontro diretto", dice il tecnico della Juve

TORINO (ITALPRESS) - "Morata ha recuperato e sta bene, Chiellini ieri era febbricitante e preferisco lasciarlo a casa". Così Massimiliano Allegri alla vigilia del match di domani in casa dello Spezia che assume particolare importanza dopo il pessimo inizio di campionato. "Stanno tutti bene, bisogna solo fare una vittoria, poi le cose si cominceranno a vedere in maniera diversa. Domenica con il Milan i ragazzi hanno fatto una buona prestazione, anche se nel secondo tempo, e la cosa si sta ripetendo e qui dobbiamo assolutamente migliorare, si è sbagliato troppo tecnicamente tra l'altro in momenti della partita in cui non c'è neanche tanta pressione, ma sono momenti che poi ti trascini dietro - spiega -. La squadra ha fatto una buona prestazione nella fase difensiva e offensiva contro un Milan che è in testa alla classifica del campionato dopo la ripartenza post-covid. Bisogna vincere c'è poco da fare, conta la vittoria e in campionato non siamo ancora riusciti a farla, è da 60 anni che alla Juve non capitava di avere 2 punti in 4 partite, bisogna cercare la vittoria, fare qualcosa in più per cominciare a vedere le cose in un altro modo". Allegri rifiuta paragoni e torna sullo sfogo registrato dai tifosi al termine della gara con il Milan prima di entrare negli spogliatoi: "Parlare del passato non ha più senso, questa è una Juve diversa da quella che avevo quando sono arrivato 7 anni fa. E' normale avere uno sfogo post-partita, anch'io sono umano, non sono di ferro anche se sono abbastanza distaccato dalle cose e lucido. Da due anni si gioca di seguito senza interruzioni, quindi quelli che vanno in panchina devono essere determinanti quando entrano, intendo come approccio alla partita, questo deve valere sempre, le partite non si giocano più in 14, ma in 16 e sotto questo aspetto esigo rispetto, chi gioca deve rispettare chi va in panchina e chi entra deve farlo per dare una mano ai compagni, un fatto di rispetto e responsabilità, non è un discorso di colpe - spiega Allegri -. Per arrivare fino in fondo c'è bisogno di tutti, poi fin da quando ero piccino mi dicevano che conta il campo, è lì che bisogna dimostrare". Per Allegri "parlare di obiettivi a lunga scadenza non ha senso, ora l'obiettivo principale è battere lo Spezia sapendo che sarà una partita molto difficile anche perchè non ne abbiamo vinto neanche una. A guardare la classifica, che non voglio neanche vedere, quello di domani è uno scontro salvezza, bisogna essere realisti, non c'è nulla da fare, inutile pensare a dove saremo da qui a tre mesi, pensiamo a domani".

(ITALPRESS).

ari/gm/red

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