Allergia ai gatti? Sta per arrivare un vaccino (da fare al gatto)

Ad oggi sono stati sottoposti alla sperimentazione 54 gatti, che non hanno manifestato alcun effetto collaterale (Getty)

di Fabrizio Arnhold

Una persona su 10 quando sta vicino ad un gatto comincia a starnutire, accusa difficoltà respiratorie e manifesta irritazioni cutanee. L’allergia ai gatti è un problema che interessa il 50 per cento dei bambini asmatici. Dopo anni di sperimentazioni, potrebbe arrivare un vaccino in grado di eliminare, o almeno ridurre in maniera significativa, i sintomi allergici, intervenendo direttamente sulla proteina che scatena l’allergene.

Il vaccino

Secondo i risultati di uno studio scientifico pubblicato sul Journal of Allergy and Clinical Immunology, è in fase di sviluppo avanzato un vaccino da somministrare direttamente al gatto, rendendolo così anallergico. L’idea è immunizzare i gatti domestici delle abitazioni in cui vive almeno una persona allergica, affinché gli animali possano continuare a vivere in casa senza provocare più alcun fastidio.

La proteina

Dal punto di vista scientifico, il vaccino agisce sulla proteina Fel d 1, che nei gatti è presente nella saliva e nelle ghiandole sebacee, accumulandosi sul pelo, e rappresentando il principale fattore scatenante dell’allergia. Il vaccino, studiato da un team di ricerca dell’ospedale universitario di Zurigo, in Svizzera, è progettato per indurre nei gatti una reazione autoimmune controllata, in modo che la proteina Fel d 1 venga neutralizzata dal sistema immunitario, senza arrecare danno alla salute dei felini stessi. Il vaccino si chiama HypoCat ed è stato realizzato a partire dal virus del mosaico del tabacco, inattivato e utilizzato in combinazione con un adiuvante.

La sperimentazione

Ad oggi sono stati sottoposti alla sperimentazione 54 gatti, che non hanno manifestato alcun effetto collaterale, dopo che negli ultimi dieci anni era già stata portata a termine una serie di test in vitro dai risultati promettenti. In tutti i casi, fanno sapere i ricercatori, è stata ottenuta la risposta immunitaria desiderata, anche se l’eliminazione dell’allergene in alcuni casi è stata solo parziale.

Quando sarà disponibile il vaccino

Occorre verificare se la riduzione delle proteina Fel d 1 comporti l’effettiva diminuzione dei sintomi allergici nei soggetti sensibili. La terapia da somministrare ai gatti dovrebbe essere messa in commercio tra circa tra circa tre anni. In attesa di testarne l’efficacia, il miglioramento rispetto alla situazione attuale, per chi soffre di allergia ai gatti, dovrebbe essere notevole. Potrebbe essere una soluzione per ridurre l’incidenza dei sintomi di malattie croniche che, fino ad ora, non si possono contrastare con alcun rimedio duraturo, a parte i trattamenti antistaminici e, ovviamente, la scelta di non vivere insieme ad un gatto.