Allergie autunnali: quali sono, come riconoscerle e i rimedi

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Autunno è foglie che cadono, è divano e copertina, è serie tv e tisana, è passeggiate nei boschi, è caldarroste e minestrone. Tuttavia, per molti sfortunati, Autunno è anche e soprattutto allergia di mezza stagione. Cerchiamo di elencarne le tipologie di allergie autunnali e, dove possibile, di consigliarvi qualche rimedio a questo fastidioso appuntamento.

Allergie autunnali: le cause e come riconoscerle

Le cause dello sviluppo delle allergie rimangono uno dei grandi misteri irrisolti dell’immunologia. Se ne conosciamo la predisposizione genetica, l’importanza dei fattori ambientali, la sintomatologia e le terapie, il vero motivo per cui un’allergia si sviluppi è ancora dibattuto. Non possiamo che affidarci alle varie teorie che ne spieghino l’insorgenza. Tra queste, tre sono le principali.

Le teorie

La più diffusa, e ultimamente discussa, riguarda i nostri antenati preistorici. Nel corso dei millenni, questi hanno dovuto affrontare, oltre agli eventi atmosferici, ad animali feroci e ai loro simili, anche pericolosissimi parassiti intestinali. Tutt’oggi questi parassiti sono potenzialmente letali se non contrastati in tempo. Dunque la prima teoria delle allergie afferma che queste si svilupperebbero a causa della somiglianza tra questi parassiti e le microparticelle degli allergeni più diffusi.

Tuttavia, a causa proprio della minima, se non nulla, somiglianza tra alcuni di questi, si è pensato che un motivo potesse essere l’eccessiva sterilizzazione dei tempi moderni. Chiamata higiene hypothesis, questa illustra semplicemente come la mancanza nelle città di diversi fattori ambientali invece presenti nelle campagne possa innescare le allergie. A dimostrazione di ciò, il limitato numero di persone nate e cresciute in campagna o in presenza di animali che sviluppino un’allergia al polline o al pelo.

Una delle ultime teorie ancora in gestazione afferma invece che non sarebbe a causa della “confusione” delle difese immunitarie che gli anticorpi scatenerebbero le allergie. Queste sarebbero invece innescate per una vera e propria difesa del corpo da agenti esterni per alcuni innocui, ma per quella particolare persona potenzialmente pericolosi. Come prova di questa teoria, si punta sul fatto che i sintomi delle allergie siano generalmente di “espulsione”: starnuti, tosse, lacrimazione, vomito, diarrea.

Cosa scatena le allergie autunnali

Per ciò che concerne in particolar modo le allergie legate al polline, acerrimi nemici degli allergici in questa stagione sono la parietaria, le graminacee e l’ambrosia. Tuttavia, a causa del surriscaldamento globale degli ultimi anni, molte specie di piante estive prolungano fino alla stagione successiva il processo di impollinazione. Questo comporta i sintomi di allergia anche in periodi solitamente tranquilli.

Se la mezza stagione comporta inoltre il cambio dei guardaroba e della biancheria, a maggior ragione bisogna stare attenti agli acari che si annidano nella polvere. E non dimentichiamoci nemmeno delle allergie alla muffa, regina dell’Autunno quando le prime piogge si prolungano per giorni e giorni.

Allergie autunnali: i rimedi

Una delle terapie più diffuse consiste nel somministrare al paziente nel corso di diverse sedute dosi sempre maggiori dell’allergene in questione, in modo che il suo organismo riesca a svilupparne gli anticorpi. Un’altra soluzione potrebbe essere il ricorso ad antistaminici, ovvero farmaci che inibiscono i recettori H1 dell’istamina.

Questa è una molecola che fa da mediatore chimico dell’infiammazione. Tuttavia, al fine di non incorrere nei soliti sintomi da allergia, è necessario assumere gli antistaminici prima della comparsa degli allergeni, non quando sono già in corso. In queste fasi tardive è preferibile un trattamento a base di antinfiammatori come il cortisone.