Allergie pediatriche ai tempi del coronavirus: parte indagine

Mpd

Roma, 10 apr. (askanews) - È primavera, tempo di allergie. Anche se dimenticate, a causa della pandemia da coronavirus, sono sempre in agguato: colpiscono, infatti, quasi 1 bambino su 2. Come cambiano le allergie respiratorie ai tempi del coronavirus? È la domanda che si è posta l'Osservatorio Paidòss da cui nasce la prima indagine italiana, in collaborazione con Sanità In-Formazione, al via da oggi e che coinvolge circa settemila pediatri in tutta Italia. «La vita di migliaia di bambini e adolescenti è cambiata in maniera radicale dopo la chiusura delle scuole e l'appello a restare a casa - ha spiegato Giuseppe Mele, Presidente Paidòss - Le allergie respiratorie potrebbero aver subìto dei cambiamenti dovuti alla mutata esposizione agli agenti patogeni, alla riduzione dell'inquinamento ambientale e alla rimodulazione dell'offerta sanitaria con la diminuzione delle prestazioni ambulatoriali. Ed è proprio da questa analisi di cambiamento che Paidòss ha deciso di approfondire il tema delle allergie al tempo del coronavirus per aggiungere informazioni preziose alla conoscenza di tali patologie».

Tra gli aspetti più interessanti, lo studio andrà ad analizzare se si è verificato, da quando è iniziata la pandemia da Covid-19, un aumento o una diminuzione delle richieste di visite o una minore aderenza alle cure per paura di effetti collaterali dei cortisonici inalatori. Attraverso un questionario di 10 domande si chiederà a circa settemila pediatri (aspettativa di risposta circa 1000 pediatri) se hanno notato un aumento o diminuzione della sintomatologia da rinite allergica o se essi hanno ritenuto opportuno modificare l'approccio terapeutico alle malattie allergiche respiratorie. Si cercherà di capire se la pandemia da coronavirus abbia dato un impulso positivo alla telemedicina e ai consulti medici a distanza.

I risultati dell'indagine saranno inseriti nel corso di formazione professionale ECM di Sanità In-Formazione in esclusiva per Consulcesi Club sulla pneumo-allergologia pediatrica ai tempi del coronavirus, disponibile da giugno 2020. (segue)