Allerta terrorismo a Roma: caccia ad un siriano, ma non sarebbe in Italia

Allerta terrorismo a Roma, intercettazione telefoni shock (Getty Images)

E’ rientrata l’allerta terrorismo a Roma dopo che la Questura della capitale ha intercettato una chiamata di un giovane siriano che avrebbe fatto intendere di voler agire nella giornata di sabato.

Domani a Roma andrò in paradiso”, queste le parole captate dalle forze dell’ordine che, nella sera di venerdì, hanno diramato una nota a tutte le pattuglie chiedendo massima attenzione e intervento della Digos nel caso in cui l’uomo fosse intercettato. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, si tratterebbe di un siriano nato il 5 maggio del 1991, la polizia avrebbe diramato delle foto segnaletiche senza però divulgare le generalità del siriano per poter effettuare gli accertamenti preventivi e soprattutto non bruciare la possibilità di controllare eventuali contatti che lo stesso uomo potrebbe avere in città. Dopo alcune ore di tensione alcune fonti del Dipartimento della Pubblica Sicurezza hanno fatto sapere che è esclusa l’ipotesi che il siriano possa essere in Italia.

Le foto in possesso mostrerebbero un ragazzo con la barba a Pariser Platz, un’immagine simbolica davanti la Porta di Brandeburgo a Berlino dove nel 2016 Anis Amri si lanciò con un camion sulla folla provocando 12 morti e 56 feriti. Come ricordato dal Corriere, lo stesso Amri scappò via per poi essere fermato in Italia (Sesto San Giovanni, Milano) mentre era alla ricerca di contatti di una presunta rete di fiancheggiatori estremisti, forse la stessa sulla quale potrebbe fare affidamento il sospetto siriano ricercato.

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