Alloggio Trenta, sindacato militari: procura Roma ancora indaga

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Roma, 11 gen. (askanews) - All'indomani della notizia secondo cui "la Procura militare di Roma ha archiviato il fascicolo aperto, a modello 45, senza indagati né ipotesi di reato, dopo le notizie di stampa sull'appartamento di servizio assegnato a Elisabetta Trenta quando era ministro della Difesa e che l'esponente grillina aveva mantenuto anche al termine del suo incarico, dopo la riassegnazione dell'alloggio al marito militare", perché non sono state infatti ravvisate ipotesi di reato militare, Luca Marco Comellini, Segretario Generale del Sindacato dei Militari, precisa in una nota "che, invece, a seguito dell'esposto che la nostra organizzazione sindacale ha presentato lo scorso 18 novembre 2019, la Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Roma sta ancora svolgendo le sue indagini relative al procedimento in argomento nel quale, inoltre, risulto essere parte offesa in qualità di Segretario Generale e rappresentante legale del Sindacato dei Militari. Il reato per cui procede la Procura di Roma è quello previsto e punito dall'articolo 323 c.p. (abuso d'ufficio) e le indagini, attualmente contro ignoti, sono affidate al Sostituto Procuratore dott. Varone Gennaro".